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L'uomo ha nelle sue mani "le chiavi della terra" e deve usarle "in modo responsabile e rispettoso". Lo ha ricordato il Papa durante l'udienza ai promotori del padiglione della Santa Sede all'Expo 2008 di Zaragoza, ricevuti nella mattina di giovedì 10 settembre nel Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo.
Querido Señor Arzobispo,
Excelentísimo Señor Embajador,
Queridos Hermanos y Hermanas,
Me es grato recibiros y dar la bienvenida a todos y a cada uno de vosotros, acompañados de vuestras familias, en este encuentro. Espero vivamente que vuestra visita a Roma, junto a las tumbas de los Apóstoles, os fortalezca en la propia fe y llene vuestros corazones de alegría y paz.
Ante todo, deseo expresaros mi sincero agradecimiento por vuestra significativa colaboración con el Arzobispado de Zaragoza y la Nunciatura Apostólica en Madrid, en la realización del Pabellón de la Santa Sede para la Exposición Internacional de Zaragoza del año pasado.
Esta instalación, que fue una de las más visitadas y apreciadas, albergó una importante muestra del valioso patrimonio artístico, cultural y religioso, que custodia la Iglesia. Con esta iniciativa, se trató de ofrecer a sus numerosos visitantes una oportuna reflexión sobre la importancia y el valor primordial que tiene el agua para la vida del hombre.
Mediante su participación en la Exposición, la Santa Sede quiso además poner de manifiesto no sólo la imperiosa necesidad de proteger siempre el ambiente y la naturaleza, sino también descubrir su dimensión espiritual y religiosa más profunda. Hoy como nunca se ha de ayudar a las personas a que sepan ver en la creación algo más que una simple fuente de riqueza o de explotación en manos del hombre. En efecto, cuando Dios, con la creación, ha dado al hombre las llaves de la tierra, espera de él que sepa usar de este gran don haciéndolo fructificar de modo responsable y respetuoso. El ser humano descubre el valor intrínseco de la naturaleza si aprende a verla como lo que es en realidad, expresión de un proyecto de amor y de verdad que nos habla del Creador y de su amor a la humanidad, y que encontrará su plenitud en Cristo, al final de los tiempos (cf. Caritas in veritate, 48). En este sentido, es oportuno recordar una vez más la estrecha relación que existe entre el cuidado del medio ambiente y el respeto a las exigencias éticas de la naturaleza humana, ya que "cuando se respeta la ecología humana en la sociedad, también la ecología ambiental se beneficia" (Ibíd. 51).
Al final de este encuentro, deseo expresaros nuevamente mi reconocimiento por vuestra generosa colaboración, así como también a todas las personas, instituciones y empresas que participaron en ese importante y laudable proyecto. En esta circunstancia, os encomiendo de modo especial a la intercesión de la Virgen del Pilar, que ve bañadas sus plantas por las caudalosas aguas del río Ebro. Con estos vivos sentimientos, os imparto de corazón a vosotros y a vuestras familias mi Bendición Apostólica.

Questa è una nostra traduzione italiana del saluto del Papa.

Caro Signor Arcivescovo,
Eccellentissimo Signor Ambasciatore,
Cari Fratelli e Sorelle,
Sono lieto di ricevervi e di dare il benvenuto a tutti e a ciascuno di voi, accompagnati dalle vostre famiglie, in questo incontro. Spero vivamente che la vostra visita a Roma, presso le tombe degli Apostoli, vi rafforzi nella fede e colmi i vostri cuori di gioia e di pace.
Innanzitutto desidero esprimervi il mio sincero ringraziamento per la vostra significativa collaborazione con l'Arcivescovado di Zaragoza e la Nunziatura Apostolica di Madrid, nella realizzazione del padiglione della Santa Sede per l'Esposizione Internazionale di Zaragoza dello scorso anno.
Questa installazione, che è stata fra le più visitate e apprezzate, ha ospitato un'importante mostra sul prezioso patrimonio artistico, culturale e religioso che la Chiesa custodisce. Con questa iniziativa, si è cercato di offrire ai suoi numerosi visitatori un'opportuna riflessione sull'importanza e sul valore fondamentale che l'acqua ha per la vita dell'uomo.
Attraverso la sua partecipazione all'Esposizione, la Santa Sede ha voluto inoltre mettere in evidenza non solo l'imperiosa necessità di proteggere sempre l'ambiente e la natura, ma anche di scoprire la loro dimensione spirituale e religiosa più profonda. Oggi più che mai occorre aiutare le persone affinché sappiano vedere nel creato qualcosa di più di una semplice fonte di ricchezza e di sfruttamento nelle mani dell'uomo. In effetti, Dio, con la creazione, ha dato all'uomo le chiavi della terra, e si aspetta da lui che sappia usare questo grande dono facendolo fruttificare in modo responsabile e rispettoso. L'essere umano scopre il valore intrinseco della natura se impara a vederla come ciò che realmente è, ossia espressione di un progetto di amore e di verità che ci parla del Creatore e del suo amore per l'umanità, e che troverà la sua pienezza in Cristo, alla fine dei tempi (cfr. Caritas in veritate, n. 48). In tal senso, è opportuno ricordare ancora una volta lo stretto rapporto esistente fra la cura dell'ambiente e il rispetto delle esigenze etiche della natura umana, poiché "quando "l'ecologia umana" è rispettata dentro la società, anche l'ecologia ambientale ne trae beneficio" (Ibidem, n. 51).
Al termine di questo incontro, desidero esprimere nuovamente la mia riconoscenza per la generosa collaborazione a voi e a tutte le persone, istituzioni e imprese che hanno partecipato a questo importante e lodevole progetto. In questa circostanza, vi affido in modo particolare all'intercessione della Vergine del Pilar, che vede i propri piedi bagnati dalle copiose acque del fiume Ebro. Con questi vivi sentimenti, imparto di cuore a voi e alle vostre famiglie la mia Benedizione Apostolica.

(©L'Osservatore Romano - 11 settembre 2009)