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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico

abbraccio misericordioso“Dio, Padre di misericordia,
che ha riconciliato a sé il mondo
nella morte e risurrezione del suo Figlio,
e ha effuso lo Spirito Santo
per la remissione dei peccati,
ti conceda, mediante il ministero della Chiesa,
il perdono e la pace”.

(Formula dell’Assoluzione Sacramentale)


Come un vello rigenerante e trasformante questa coperta di Parole Efficaci prepara all’evento inenarrabile:

“Io (Cristo nella persona di questo mio servo) ti assolvo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.

Quanto è potente il Sacramento della Riconciliazione, potente ed ineludibile.

Significa il tempo e lo inserisce nell’eternità preparando all’Eucarestia che è fonte e compimento di questo Perdono.

Cristo assolve, Cristo si dona.

Ecco il perdono di Cristo, genera pace.

Inamovibile, carica di Speranza, certa, guaritrice.


Chi uccide, in ogni modo,
usando anche il veicolo inumano del terrorismo
è una persona che non è in pace.
Tutto per lui o per lei è una guerra. Anzitutto dentro di sé.

L’essere si cerca nella cisterna screpolata della spersonalizzazione, verso sé e verso ogni fratello e sorella.

Faccio guerra dunque sono.
Sono confermato nella mia identità perché uccido ed ho nemici.
Chiamarla santa, in questo caso,
è una sacralizzazione della violenza, della spada.

La ragione è nemica, la prepotenza un'alleata.
La luce è un ostacolo, il nichilismo un compagno garante.
L'incarnazione un orrore, quando sarebbe (ed è) l'unica risposta.

Prima di ogni strategia, legittima e necessaria, sono in momenti come questo che si comprende l'affermazione di Gesù che dice:
"Senza di me non potete far nulla" (Gv. 15,5)

Perché nulla siamo senza di Lui e, in certo qual modo, senza di Lui, il nulla divora, consuma e ci rende “persona alla maniera della non-persona” anche se abbiamo sempre in bocca la Parola Inclusione, ma il nostro cuore è lontano da Lui.

Senza il Suo perdono tu non sei e ti collochi, volontariamente, nel luogo dove caldo e freddo bruciano nella tristezza e nella rabbia.

PiEffe