Qualche anno fa Francesco Cossiga mi regalò un libretto rosso, da lui fatto stampare per devozione a John Henry Newman: Il libro di preghiere di Newman. Il volumetto, estratto da Meditazioni e devozioni, contiene 31 preghiere (più 2) selezionate per proporre una preghiera per ogni giorno del mese.
Nella biografia introduttiva si evidenzia l'ansia che ha segnato la vita del prossimo beato, la ricerca cioè che lo ha condotto alla conversione. Un cammino perseguito attraverso la preghiera e lo studio, senza un confine definito tra i due momenti. Trasformando armoniosamente lo studio in preghiera e la preghiera in studio della volontà di Dio, Newman arrivò a considerare la Chiesa cattolica come "l'unico gregge di Cristo". La biografia ricorda anche che Newman rivendicò la sua lealtà nei confronti dell'anglicanesimo difendendo però la Chiesa di Roma (Apologia pro vita sua, 1864).
ia una sola comunione che professa e glorifica il Tuo Santo Nome". Newton pregava laicamente, da uomo cosciente di operare nel mondo e di dovere lottare e soffrire per non mondanizzarsi, trovando così la via della salvezza. Le sue preghiere invitano a cercare il senso della vita e delle azioni con responsabilità personale. Un invito che l'uomo di oggi deve sapere raccogliere.
(©L'Osservatore Romano - 13-14 settembre 2010)