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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
L’Eucaristia è “profezia, ma anche epifania della comunione ecclesiale”. Lo ha detto oggi padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, nell’ultima relazione della 61ma Settimana liturgica nazionale “Eucaristia e condivisione” che si è conclusa a Fabriano. “La comunione eucaristica – ha spiegato - è sempre comunione con Dio e comunione con i fratelli; c’è in essa una dimensione, per così dire, verticale e una dimensione orizzontale”. “Il pane eucaristico realizza l’unità delle membra di Cristo tra di loro”; “non però da solo, automaticamente – ha precisato il religioso -, ma con il nostro impegno”. All’interno della Messa, “la comunione è il momento che più di tutti mette in luce la fondamentale unità di tutti i membri del popolo di Dio” perché “l’Eucaristia che riceve il vescovo o il Papa è esattamente la stessa che riceve l’ultimo dei battezzati”. Dopo avere sottolineato la necessità di “valorizzare la comunione sotto le due specie”, il predicatore ne ha messo in luce anche il valore sul piano dell’ecumenismo: “Si insiste giustamente sul fatto che l’Eucaristia presuppone la piena comunione ecclesiale, ma non si dovrebbe tacere il ruolo che l’Eucaristia, per sua natura, è destinata a svolgere nel promuovere la stessa comunione e in particolare la comunione tra tutti i cristiani. Essa non è solo effetto, ma anche causa di unità”.

© SIR - 28 agosto 2010