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Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico

sacred heart by theartofdarrenvannoy bigCi sono alcune malattie del cuore che sono insanabili.
Solo la grazia può guarirle. Solo il cuore di Cristo può guarire le malattie e le ferite del cuore. Solo il Cuore sana il cuore inquieto, ferito, contorto, ripiegato, rattrappito, superficiale, ego-riferito. Ed è devozione, ben lontana da ogni forma di devozionalismo e di patinatura vanesia.
È un mistero eppure è così.

Solo il cuore di Cristo Gesù ha le proprietà, il "tessuto", la potenza, di sanare un cuore ferito o malato e renderlo vivo.
Solo il cuore di Cristo può trasformare un cuore indurito in un cuore di "carne"; vivo, pulsante, capace finalmente di amare.
La solennità di oggi è la festa che ci aiuta a contemplare, capire e a tuffarci in quel mistero di Amore inesauribile che sgorga dalla passione, la volontà, il desiderio dell'uomo-Dio Gesù.

"Tutti la sono nati" e "Danzando canteranno, in te sono tutte le mie sorgenti" (Sl. 87, 4.7).
Qui infatti siamo nati e qui ri-nasciamo ogni volta che necessita per trasformare un cuore indurito dalla miseria umana, la vanità, gli infantilismi, in un cuore adulto, maturo, cristiano, cristificato.
Qui il nostro cuore impara a battere all'unisono con il cuore di Cristo.
Smette di essere accondiscente alle mode, alla vanità delle ideologie, alle piccinerie dei capricci e si "virilizza", si rafforza nel vero amore che sgorga dal costato di Cristo.

Chi ha fatto l'esperienza, vera o fallace che sia, dell'innamoramento sa che accade che il proprio cuore impazzisca e batta all'unisono con l'amato. Non è solo un fatto ideale ma anche reale. C'è una concomitanza di passioni che riesce dove la natura non può. Un uomo e una donna, nati da diverse famiglie, da diversa cultura e da diverse storie, possono provare questa sintonia che la natura non aveva contemplato.
Ebbene questo sentimento, anche il più vero e maturo, spogliato delle sue componenti narcisistiche, è solo l'ombra del pulsare della grazia che procede dal cuore di Cristo e che può portare il nostro cuore ad essere "uno con Lui".
Anzi, proprio qua siamo chiamati. Qui si compie la vocazione dell'uomo.
Essere uno con il suo sacratissimo cuore. Avere lo stesso ritmo, gli stessi desideri, le stesse passioni.

Ecco perché Francesco raccomandava ai suoi di non "spegnere mai lo spirito di orazione e devozione".
Qui in questa arte umile e costante si basa la linfa del cristiano.
Sia esso, studioso, missionario, sposo, consacrato, predicatore, apologeta, sacerdote, ecc.
La nostra vocazione infatti è quella di avere un cuore che batta all'unisono con Cristo e che combatta, con i denti e tutte le forze, la tirannia dell'uomo vecchio e che, con l'arrendevolezza totale alla grazia, vinca ogni resistenza e ogni a-ritmia.

Paul Freeman