Home

Liturgia

Formazione

Rassegna stampa

Search

Risorse

Sostienici

Formazione e catechesi per un Cristiano Cattolico
pantocrator-palermodi Angelo Amato 
Sant'Ambrogio nel suo commento al Salmo 45 scriveva: "Bussa alla porta: la porta è Cristo. Bussa alla porta del Verbo, perché ti sia aperto, e tu possa dire il mistero di Cristo e trovare i tesori nascosti in Cristo". Queste parole si adattano bene alla meditazione teologica di Benedetto xvi su Gesù. Egli ha bussato alla porta del cuore di Cristo, che lo ha introdotto e guidato alla contemplazione amorosa del suo mistero.
Nei tre volumi cristologici risalta all'evidenza la sensibilità del Pontefice emerito alla presenza diffusa e prossima di nostro Signore Gesù Cristo. Se scrive di lui è perché lo cerca, lo desidera, lo ama, perché gli è grato per l'abbondanza del suo perdono, della sua misericordia, della sua grazia. Papa Benedetto potrebbe ripetere con Ambrogio: "Oggi, mentre vi sto parlando, egli è con me, qui, in questo punto, in questo momento". In queste giornate di studio sulla relazione tra storia e cristologia si è spalancato il vasto e laborioso cantiere interdisciplinare che, in varie parti del mondo e da vari punti di vista, sta apportando singolari apporti alla moderna ricerca sui Vangeli. Questa semplice constatazione contribuisce a superare un certo fissismo nell'approccio storico-teologico a Gesù di Nazaret e a ridimensionare, se non proprio ad annullare, quell'ideologia del sospetto che, dal Settecento in poi, con le varie fasi della Leben Jesu Forschung, si è annidata nello studio dell'autenticità storica dei dati biblici.
A questo miglioramento di prospettiva contribuiscono in modo determinante discipline come l'archeologia, la papirologia, lo studio comparato delle biografie greco-romane con i Vangeli. Questi apporti hanno avuto come conseguenza la conferma dell'affidabilità storica dei Sinottici, del quarto Vangelo, dell'apporto paolino alla storia e alla figura di Cristo. È stata inoltre ribadita l'importanza della lettura patristica del Nuovo e dell'Antico Testamento, che tanta luce ha gettato, soprattutto con i concili dei primi secoli, nella comprensione sempre più penetrante del dato cristologico. Sono tutti contributi che rinnovano l'impostazione metodologica e contenutistica del fare e insegnare cristologia oggi.

(©L'Osservatore Romano 30 ottobre 2013)