
“Avrebbero potuto dire: “Facciamo da soli, non abbiamo bisogno di nessuno, evitando, secondo la nostra mentalità odierna, ogni ‘contaminazione’ fra la scienza e la Parola di Dio”, invece i Magi perseguono una ricerca di ampio orizzonte, senza pregiudizi, nella prospettiva di un sapere che non si ritiene autosufficiente, consapevole della complessità del mondo e dei diversi significati che lo attraversano. Papa Benedetto ce li ha presentati così, nel giorno della Epifania. Persone intelligenti e ricercatrici, ma umili e aperte, e quindi anche coraggiose, perché – osserva finemente il Papa – ci vuole coraggio autentico per credere a ciò che è veramente grande, più grande di quanto ci si poteva umanamente aspettare.
Il tema del rapporto fecondo e fiducioso fra ragione e fede, dell’apertura della ragione alla fede è un tema antico del pensiero cristiano, ma tornato di grande attualità e richiamato spesso con vigore penetrante dal Papa, tanto da diventare una delle caratteristiche del suo magistero. Dobbiamo farla nostra e tradurla con entusiasmo nell’impegno culturale di oggi, in dialogo fiducioso con i cercatori della verità spiritualmente liberi. Nell’anno trascorso vi sono state occasioni scientifiche importanti, come l’anniversario darwiniano e l’Anno dell’astronomia, ma anche tutti i grandi temi toccati dall’enciclica recente sono campo di sfida per una ragione aperta alle esigenze dell’etica e agli interrogativi del senso dello sviluppo umano. I Magi tornano con gioia nel loro paese. Dobbiamo cercare la verità con gusto, senza aver timore di guardare in alto per ritrovare infine i punti di riferimento adeguati della straordinaria avventura dell’uomo nel mondo.
© Radio Vaticana - 9 gennaio 2010