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Noi personalmente non siamo contrari ai toni chiari usati dall'Osservatore romano che, basta leggere bene il testo, non ha dato del terrorista a nessuno, ha parlato tuttavia di modalità terroristica. Questa modalità scorretta, offensiva e reiteratamente anti-clericale, di cui buona parte dei radicali sono l'espressione più pittoresca ed ottocentesca, può essere propria anche di quelli che terroristi non sono. Anche chi è civile a volte può compiere qualche gesto incivile; a volte responsabilmente, a volte perché trascinato dalla corrente ideologica. Ma le cose vanno chiamate per nome e l'Osservatore Romano lo ha fatto. E su questo, a differenza dei "cattolici adulti" e di qualche strascico apparentemente super partes di qualche sitarello, noi siamo d'accordo.
Una certa sinistra è talmente abituata ad usare un certo comportamento scorretto che lo nobilita chiamandolo satira, libertà di parola e di espressione. Uno stile che parte dal degrado che è diventata la festa del 1 Maggio al programma (pur interessante) di Serena Dandini, passando per Anno Zero. La vera Fatwa intollerante è proprio questa. Quella di una certa sinistra (e ripetiamo una certa sinistra) che è talmente vittima del proprio radicalismo e della propria ignorante approssimazione che va inevitabilmente all'estrema destra e si fa usare dai poteri forti (colorati di diritti civili e di avanguardia liberale) i quali, i soli, hanno i loro interessi veri nello screditare la Chiesa. Pur con le dovute riserve, dunque, proponiamo questo interessante articolo de Il Foglio.
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