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bimbi-di-coloreROMA, 21. Sono cinquantanove milioni i bambini di cinquanta Paesi che vivono situazioni di emergenza. La denuncia è contenuta nel rapporto presentato questa mattina dall’Unicef e dedicato all’intervento umanitario nel mondo che sarà compiuto nel corso del 2014. Nell’occasione è stato lanciato un appello per raccogliere 2,2 miliardi di dollari necessari, quest’anno, ad assicurare aiuti umanitari a ottantacinque milioni di persone che devono affrontare conflitti, disastri naturali e altre emergenze. Il direttore Unicef del programma di emergenza, Ted Chaiban, nell’illustrare i contenuti del rapporto, ha dichiarato: «Sono appena tornato dal Sud Sudan, l’ultimo dei conflitti su vasta scala, che sta distruggendo la vita di milioni di bambini innocenti.
Oltre quattrocentomila bambini e le loro famiglie sono sfollati a causa del conflitto e oltre 3,2 milioni di persone hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria». Chaiban ha quindi osservato che la stagione delle piogge sta per cominciare e, di conseguenza, occorre preparare gli aiuti adeguati e rafforzare i servizi essenziali. «Per questo motivo abbiamo urgente bisogno di fonti per prevenire una catastrofe» ha sottolineato Chaiban, il quale ha tenuto a ricordare che i bambini sono sempre i più vulnerabili in ogni tipo di emergenza. Sono i più piccoli, infatti, a pagare sempre il prezzo più alto di fronte all’imperversare delle violenze, alla realtà dello sfruttamento, al dramma delle malattie e alle negligenze di ogni genere. Le donazioni in favore dell’app ello dell’Unicef per il 2014 serviranno a continuare il lavoro svolto dall’organizzazione nel 2013, con il quale sono stati raggiunti importanti risultati: 24,5 milioni di bambini sono stati vaccinati contro il morbillo, venti milioni di persone hanno ora accesso all’acqua potabile per uso domestico, 2,7 milioni di bambini possono accedere a programmi di istruzione di qualità. E altri significativi risultati sono tati conseguiti: 1,9 milioni di bambini sono stati curati dalla maltnutrizione acuta grave e 935.000 piccoli hanno ricevuto sostegno psicosociale. Tra i Paesi dove sono in atto gravi crisi umanitarie il rapporto cita il Mali, dove circa 450.000 persone sono sfollate; il Sahel, dove la malnutrizione acuta grave colpisce 1,4 milioni di bambini sotto i cinque anni; Haiti, segnata da un’epidemia di colera che ha finora colpito seicentomila persone uccidendone ottomila. Nel dossier si sottolineano poi le emergenze in corso nella Repubblica Centroafricana, dove vengono commesse atrocità contro i bambini, e nella Repubblica Democratica del Congo, dove l’instabilità ormai cronica ha finito per causare 2,7 milioni di sfollati e la malnutrizione acuta grave di due milioni di bambini. L’Unicef, come riferiamo a pagina 3, mette inoltre in evidenza come la crisi siriana stia avendo drammatici effetti sui bambini. Per la Siria, e per l’intera regione, l’o rg a n i z z a z i o n e ha lanciato un appello per 835 milioni di dollari per distribuire aiuti salva vita, che comprendono vaccinazioni, medicinali e acqua.

© Osservatore Romano - 22 febbraio 2014