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b v dellequilibrioNell’analizzare fatti terribili, manifesti o nascosti occorre sempre tanto equilibrio.

Per quanto riguarda #bibbiano è meglio evitare di accusare una sola parte partitica, il PD, perché anche il centro destra su questi fatti ha posto le condizioni, sia in termini di avallare i fondamenti con la facciata di non avallarne, sia in termini di approvazione diretta.

Facciata, perché il centro destra in tanti anni è stato omissivo ed ipocrita sull’urgenza della famiglia, sia perché in alcune figure ha veicolato le questioni gender e, come neo-liberismo chiede, ha sposato le questioni omofile.
In questo c’è stata una solida alleanza tra il detto e il non detto come il “piano di rinascita democratica” richiedeva, sin da prima del ’94.

 

La rete del servizio degli affidi non deve essere messa in discussione ma deve poter essere purificata e snellita e potenziata negli aspetti che sostengono la cellula naturale della società che è la famiglia naturale e costituzionalmente “riconosciuta”.

Tale cellula va aiutata e sostenuta, con ogni mezzo, creatività ed intervento possibile.
Altrimenti non c’è welfare, non c’è lavoro, non c’è educazione, non c’è crescita e sana identità.
Non c’è dialogo, non c’è accoglienza.

Il sistema è a servizio di questa cellula e del bene delle persone che la compongono. Bimbi, papà e mamme. Senza depauperazione delle persone che la compongono e del sistema famiglia e delle sue vitali relazioni; feconde e fruttifere.

Se per anni non fai nulla per la famiglia, anzi, peggio, ne straparli per consenso e poi non fai nulla, permetti a “sistemi” alternativi a veri e propri cancri e a piante maligne di far crescere un sistema nel sistema. Perché questo è #bibbiano e situazioni simili: un sistema nel sistema.
Una gravissima deformazione di bene in un bene suppletivo, che è l’affido. Tra l'altro delicatissimo anche nella sua natura emergenziale e, più o meno, temporanea.
Cioè la capacità responsabile ed amorevole della collettività di guardare alla debolezza del bimbo e fornire a lui la massima garanzia psicofisica, spirituale ed umana in una famiglia che possa supplire ad un vuoto esistenziale. Donando, sia chiaro, proprio per garantire una suppletività compiuta, sotto ogni punto di vista, un papà ed una mamma.

Per eliminare la cancrena occorre snidare ed amputare dove possibile le figure precise, gli interessi, le ideologie mortifere, ma nel contempo rilanciare attivamente il buono ed il bello sia della famiglia naturale e sia la bellezza della cultura dell’affido.
Vero contrasto al soggettivismo che cosifica e rende monetizzabile tutto, a cominciare dai più deboli: i bambini.

Né si pensi che fatti simili a #bibbiano non avvengano anche tra i minori e non, con disabilità. Il sistema, neo-liberistico ed economicistico assieme, è identico: tutto viene fatto per denaro e spreco di denaro pubblico con centri che utilizzano spese decuplicate che date parzialmente alla famiglia, finché ne è in condizioni, potrebbe fornire ai minori o appena maggiori di età con disabilità tutto l’aiuto efficace e mirato, l’affetto e la presenza di cui un debolissimo, minore e non, con disabilità ha bisogno. E anche qui la cancrena è diffusa più di quanto si crede e si conosce.

La radice di questi sistemi, come #bibbiano non è solo l’ideologia, non sono solo persone e strutture precise, ma la monetizzazione che avviene attraverso lo spreco (e l'interesse di pochi) e il calpestamento della famiglia costituzionalmente “riconosciuta”.

Però rilanciare il Bene, il Bene Comune, comporta una metànoia di sistema: smettere di guardare a come far soldi e guardare a come produrre sana economia valorizzando la famiglia naturale e le sue proprietà insostituibili.

Ogni visione statalistica, caldeggiata dal neo-liberismo e dall’economicismo, con la gramigna ideologica a supporto, serve solo a far precipitare il welfare e, soprattutto, la nostra dignità; personale e sociale. E a non fare bene il bene.

E, allargando gli orizzonti, tale visione occorre anche per guarire le tante ferite ecclesiali.

Il ritorno alla legge naturale come elemento fondante, riconosciuto tra i preambula fidei, non è più procrastinabile. Certamente deve essere attualizzato in alcune parti, come impegno di incarnazione. Ma attualizzare non è mai mondanizzare ed impoverire. Mai.
"In eodem scilicet dogmate, eodem sensu,eademque sententia". (cfr.Denz.- Sch. 3020, 36261; ecc.)
Vogliamo far ritornare "l'Egitto" nel cuore? Vogliamo impantanarci nelle "logiche del Faraone"?
"Dio ha impiegato una notte a fare uscire Israele dall'Egitto, ma gli sono stati necessari 40 anni per far uscire l'Egitto dal cuore degli israeliti".

L’annuncio in Spirito in Potenza, kerygmatico, riconosce come essenziali, seppur velati, tutti i preambula: la ragione, la capacità di intelligere, i fondamenti della legge naturale, la capacità di compiere il bene e di farlo bene.
Altrimenti l’annuncio si riduce a emozionalismo, animismo, potenziamento del soggettivismo ecclesiale e del narcisismo clericale. E, anche qui, non fa bene il bene e produce lobby nelle lobby. Una specie di omertà mafiosa che alimenta sé stessa con il paravento di servire il Regno.

La Vergine Maria di Frattocchie ci accompagni e ci sostenga.

Paul Freeman


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