di Oscar Sanguinetti Fra i tanti surrogati dell’uomo politico in questa epoca della tecnocrazia sta l’imprenditore “prestato alla politica”. Ma vi sono due specie di questo genere: l’imprenditore vero, quello che rischia del suo e guida — pallido barbaglio del cavaliere medioevale — l’impresa, quello contaminato dall’odore delle sue maestranze, quello che guadagna una fortuna ma la investe creando posti di lavoro; e poi vi è l’altra figura, quella del tecnico capitalista, banchiere o finanziere, che ha molte incarnazioni in Italia: Amato, Prodi, Ciampi, Monti e infine, il top: Mario Draghi. Cioè, chi ha sempre trafficato il denaro ma quasi mai il suo, bensì quello dei contribuenti. Leggi su alleanzacattolica.org