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Un cambiamento della legge britannica che porti a proteggere meglio i genitori, quando vogliono prolungare la vita di figli molto ammalati, come è capitato con la piccola Indi Gregory, la bambina di otto mesi, morta la scorsa notte, per la quale la giustizia britannica ha deciso la sospensione dei trattamenti vitali. A chiederlo è l’“Anscombe Bioethics Centre”, un centro di bioetica di Oxford, sostenuto dalla Chiesa cattolica inglese, scozzese e irlandese.
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