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vanita moderna
"Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente"
(Mt. 23,5)



".. nel peccato di Adamo e di Eva, sollecitati malamente nel “bisogno/attitudine di identità”, per opera del nemico dell’uomo e di Dio, cadono anch’essi in questa “assurdità ontologica ed esperienziale”, principio di ogni peccato.
Io sono per me stesso, la superbia;
io sono “davanti” agli altri, la vanagloria;
io mi compiaccio di me e delle opere, la vanità..." (Io sono tu che mi ami. In Te, dico “basta!”)


"Caduti nella Superbia, il passo successivo è quello in cui si spalancano tutti i vizi.
Anche quelli in cui eravamo temperanti." (San Gregorio Magno, Moralia, XXXI, 45)