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Torres del Campanario Catedral de QuilmesBUENOS AIRES, 23. «So che state preparando con entusiasmo questo anniversario, mi unisco a voi in rendimento di grazia a Dio per i doni ricevuti dalla sua divina bontà. Egli è rimasto fedele, dandovi pastori, dal primo vescovo, monsignor Jorge Novak, fino a oggi; molti sacerdoti e consacrati hanno dato la loro vita per rendere presente Cristo in mezzo a voi.
Questo mi riempie di gioia». È quanto ha scritto Papa Francesco in un messaggio indirizzato al vescovo di Quilmes, monsignor Carlos José Tissera, in occasione dei quarant’anni dell’erezione della diocesi e dell’ordinazione episcopale del primo vescovo, monsignor Jorge Novak. «Una comunità cristiana — ha ricordato il Pontefice — vive e si sorprende ogni giorno dell’amore misericordioso di Dio, ed è capace di riconoscerlo e andargli incontro. Vi incoraggio a stare attenti davanti al Signore che passa e si avvicina, per poter soccorrerlo e aiutarlo nel fratello oppresso, sfruttato, disilluso, malato o che soffre di qualsiasi altra necessità. Egli — ha proseguito il Papa — a sua volta vi colmerà della sua forza e della sua allegria interiore capaci di rigenerare e creare unità. Che Dio vi benedica e che la Vergine di Luján si prenda cura di voi». Intanto, nei giorni scorsi la cittadina argentina di Ingeniero Jacobacci (dal cognome dell’ingegnere italiano che nel 1916 portò la ferrovia nella zona, situata nella provincia di Río Negro), ha festeggiato il centesimo anniversario di fondazione. E in questa occasione Papa Francesco — riferisce l’agenzia Aica — in una lettera inviata al vescovo di San Carlos de Bariloche, Juan José Chaparro Stivanello, ha salutato la comunità parrocchiale di Exaltación de la Santa Cruz ricordando che «in questi luoghi così lontani le date importanti sono occasione di celebrazione speciale, incontro, condivisione, memoria», e invitandola a sostenere una «solidarietà creativa».

© Osservatore Romano - 24 settembre 2016