"Non mi faccio prete per complimento, per far quattrini, per trovare comodità, onori, piaceri. Guai a me! Ma piuttosto e solo per fare del bene, in qualunque modo alla povera gente" (lettera del 16 febbraio 1901 ai familiari). Così scrive il chierico Roncalli appena giunto a Roma e a questo programma di vita rimane fedele, in tutti gli incarichi che gli vengono affidati come giovane prete". Lo ricorda in un articolo - dedicato alla figura sacerdotale in angelo Giuseppe Roncalli - il direttore della Fondazione Giovanni XXIII, Ezio Bolis. Bolis firma anche uno degli articoli della nuova rivista internazionale "Ioannes XXIII", la prima dedicata interamente a Papa Roncalli e al suo insegnamento, nata per iniziativa della stessa Fondazione bergamasca. La rivista viene presentata dal direttore del nostro giornale sabato 23 novembre presso il Seminario vescovile di Bergamo. Diretta da Alberto Carrara, la pubblicazione ospita contributi scientifici, insieme ad articoli di carattere più divulgativo. In particolare, in questo primo numero, trovano spazio l'edizione e lo studio di documenti giovannei, tra i quali gli inediti conservati presso il cospicuo archivio della fondazione. Gli ambiti di ricerca spaziano dalla teologia alla cultura, dalla storia alla spiritualità. Questa nuova pubblicazione intende rendere disponibili, tanto agli studiosi come a un pubblico più vasto, i risultati di indagini rigorose e approfondite, condotte lungo quei solchi che il passaggio di Giovanni XXIII ha tracciato nella sua terra d'origine e nel mondo intero, nella vita della Chiesa e dell'umanità.
(©L'Osservatore Romano 23 novembre 2013)