“La libertà religiosa, il dialogo interreligioso e la fede mirano a qualcosa di più di un consenso volto a individuare vie per attuare strategie concrete per far progredire la pace. L’obiettivo più ampio di dialogo è quello di scoprire la verità”, ha dichiarato Benedetto XVI, parlando ieri pomeriggio ai rappresentanti delle differenti religioni presenti negli Usa, nel corso dell’incontro tenutosi al “Pope John Paul II Cultural Center” di Washington. “Qual è l’origine e il destino del genere umano? Che cosa sono bene e male? Che cosa ci attende alla fine della nostra esistenza terrena?”. Queste, secondo il Papa, le domande che “non potranno mai essere cancellate dal cuore umano”. E i leaders spirituali, ha aggiunto, hanno “un particolare dovere, e potremmo dire una speciale competenza, a porre in primo piano le domande più profonde alla coscienza umana”, facendo spazio “in un mondo frenetico alla riflessione e alla preghiera”. “Mentre uniamo sempre i nostri cuori e le menti nella ricerca della pace – ha concluso –, dobbiamo anche ascoltare con attenzione la voce della verità. In questo modo, il nostro dialogo non si ferma ad individuare un insieme comune di valori, ma si spinge innanzi ad indagare il loro fondamento ultimo. Non abbiamo alcun motivo di temere, perché la verità ci svela il rapporto essenziale tra il mondo e Dio”.
SIR
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