La discussione della Commissione per il dialogo teologico tra ortodossi e cattolici, svoltasi a Cipro a fine ottobre, è come la resa dei conti finale di un intero secolo di ecumenismo. A gennaio 2010, infatti, si celebrerà l'anniversario secolare dei primi colloqui di Edimburgo, che diedero vita al movimento ecumenico del XX secolo. Per tutto questo tempo le Chiese cristiane si sono in qualche modo avvicinate, in alcuni casi con trasporto, in altri ancora con diffidenza; la conoscenza reciproca ha progressivamente fatto cadere molti ostacoli, in alcuni casi ha prodotto modelli di possibile riconciliazione, la preghiera comune ha reso più vero e più intenso il desiderio di una unità non solo diplomatica, ma necessaria di fronte a un mondo sempre più lontano da Cristo e dal suo Vangelo. Da qualche tempo, però, questo cammino si era come appesantito, fino quasi a interrompersi, e ancora non si vede una luce all'orizzonte. La discussione di Cipro sul primato nella Chiesa del primo millennio potrebbe essere una svolta: dopo averci girato attorno a lungo, si affronta finalmente il problema più grosso. Che non è tanto il "potere del Papa" (semmai questo è stato storicamente il contesto che lo ha evidenziato), ma la visibilità di Cristo stesso nella vita della Chiesa: solo Lui può essere il primo, il protos, l'alfa e l'omega, primo da qualunque parte si inizi. E solo attorno a Lui si crea la vera comunione. Il primato di Cristo è la comunione.
© http://www.orientecristiano.com/ - 11 novembre 2009
PRIMATO “È” COMUNIONE
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