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video convention rimossoEnzo Pennetta © http://www.enzopennetta.it/2016/06/referendum-la-strana-storia-del-video-che-faceva-paura-al-si/#prettyPhoto

La convention si è svolta alle ore 11,00 ma alle 23 questo è quanto appariva a chi avesse voluto vederne la registrazione.

Era stato proiettato alla Convention del Comitato delle Famiglie per il NO, ma in meno di 12 ore è stato bloccato. Per motivi di copyright hanno detto.

Ecco cosa c’era nel video che ha spaventato qualcuno.

Sabato 28 maggio 2016 all’auditorium dell’Antonianum in Viale Manzoni a Roma si è tenuta la II Convention del Comitato Difendiamo i nostri figli, una convention che aveva come punto centrale la nascita del Comitato delle Famiglie per il NO al referendum sulla riforma della Costituzione.

Si trattava di un evento rilevante in quanto l’organizzazione che ha portato la più grande massa di persone in piazza degli ultimi anni prendeva posizione sul referendum costituzionale del prossimo ottobre. Ciononostante le grandi testate hanno ignorato l’avvenimento che veniva significativamente segnalato solo da Avvenire, Il Giornale e L’Unità, per il resto le ricerche su Google non danno risultati.

Avendo personalmente assistito all’intervento di Massimo Gandolfini e avendo avuto modo di vedere un video estremamente efficace che mostrava le ragioni per il NO ho voluto rivederlo la sera stessa nella registrazione della Convention su Youtube, ma avviando il filmato compariva una schermata scura con la scritta:

“Questo video include contenuti di RAI che sono stati bloccati dallo stesso proprietario per motivi di copyright.”

Per chi usa comunemente Youtube una simile velocità nel rimuovere contenuti coperti da copyright ha del sorprendente. Ho quindi contattato il comitato organizzatore ricevendo la conferma che si trattava proprio della violazione del copyright di uno spezzone della trasmissione RAI “Gazebo” del  12 / 05 / 2016, contenente una dichiarazione dell’On. Monica Cirinnà a Pierfrancesco Citriniti e Diego Bianchi.

Il filmato della Convention è stato poi ripristinato ma mancante del pezzo con il video contenente le dichiarazioni dell’On. Cirinnà, la cosa è evidente osservando il taglio presente tra il minuto 43 e 44 dove viene anche effettuato un singolare ringraziamento per un video che non esiste.



A chi ipotizzava la possibile azione di un software automatico di rilevamento di video coperti da copyright facevo notare che oltre a non esserci notizia di un tale software, esso nel caso in questione avrebbe dovuto essere così efficiente da rilevare solo uno spezzone contenuto in un video che ne alterava le caratteristiche. Per verificare comunque di persona tale ipotesi ho caricato su Youtube lo stesso spezzone presente nel video del Comitato e ho aspettato di vedere cosa sarebbe accaduto. Come è possibile verificare, dopo tre giorni il video è ancora lì. (il video postato in questo articolo è stato anch’esso bloccato dalla RAI dopo la pubblicazione con la motivazione del copyright. Per rimuovere il video dall’account del sito ci sono volute le stesse 12 ore che sono servite a rimuovere quello della Convention.)

Ecco il video ripristinato attingendolo dalla pagina FB dell’Avv. Amato (che saprà tutelarsi per eventuali azioni della RAI sul copyright):


Vediamo dunque cosa veniva detto nel video dall’On. Cirinnà:

Cirinnà: “Da pioniera sono contenta, abbiamo fatto solo il primo passo, arriveremo all’uguaglianza piena…”

Bianchi: “Quando, fra quanto…. ci vorrà… tu che sei pioniera”

Cirinnà: “Il prossimo Parlamento, il prossimo Congresso del PD avrà i matrimonio egualitario in tutte le mozioni.”

Bianchi: “Aspetta, il Parlamento e il Congresso del PD non è la stessa cosa”

Cirinnà: “Il PD è l’unico vero partito che ha cambiato questo Paese”

Bianchi: “Però ci vuole tutto il Parlamento insieme…”

Cirinnà: “No perché il 16… in Ottobre noi finalmente sanciremo che il bicameralismo perfetto è finito, dopo il referendum faremo il Congresso del PD e tutte le mozioni avranno il matrimonio egualitario e il prossimo Parlamento farà il matrimonio egualitario perché il PD sarà il partito di maggioranza del nuovo Parlamento.

Bianchi: “Forse pure l’unico…”

Cirinnà: “Magari.”

Riassumendo: l’On. Cirinnà afferma che la riforma della Costituzione su cui si andrà a votare sarà funzionale ad un sostanziale aggiramento delle dinamiche democratiche in quanto un partito che con il solo 25% dei voti avrà il premio di maggioranza potrà varare qualsiasi legge senza tenere conto di quanto vorrà esprimere il restante 75% degli elettori. Qualsiasi provvedimento potrebbe essere approvato dalla sera alla mattina, senza neanche perdere tempo in un dibattito parlamentare, sarà infatti il Congresso di partito a decidere.

La gravità di quanto affermato, e non smentito, è stata colta in studio a Gazebo dove il commento è stato il seguente:

Bianchi: “Che ha detto la Cirinà?”

Schianchi: “Non ho capito, dice che dopo il referendum di ottobre… a parte che dice una data, 6 o 16 la data non si sa ancora…”

Bianchi: “Gli sò scappate delle cose…”

Schianchi: “Che ci vuole dire che dopo andiamo a votare?”

Bianchi: “Tra un po’ si rivota ad un certo punto hanno detto tutti e due… come domani… Facciamo il congresso del PD che è sovrapposto al Parlamento, che per loro ormai sono la stessa cosa… poi ha agganciato il referendum di ottobre dove ci sarà una camera sola, che è quella dove ‘noi facciamo come ce pare’…”

 

Alcune delle leggi che, in accordo alla linea emersa dalle parole dell’On. Cirinnà, sarebbero approvate in brevissimo tempo in seguito alla riforma proposta sono elencate nel manifesto del Comitato:
manifestoNO

Questi erano in sostanza gli argomenti contenuti nel video fatto precipitosamente rimuovere.

Ma da chi?

I casi sono due, o da una persona presente in sala (un giornalista?) e in grado di agire velocemente presso Youtube, o una persona che appena è stato disponibile il video in rete lo ha immediatamente analizzato cercando e trovando un rapido modo per bloccarlo.

Ma in entrambi i casi emerge che a fronte di una inesistente copertura mediatica della Convention l’attenzione su di essa è stata invece molto alta da parte di qualcuno che ha voluto bloccare il messaggio più forte che la Convention stessa aveva elaborato. Segno questo che il movimento rappresentato dalla Convention viene temuto e per questo motivo contrastato attivamente negandogli prima la giusta visibilità mediatica, controllandone poi strettamente le iniziative e, possibilmente, bloccandole.

Un messaggio quello rimosso che a maggior ragione è doveroso far circolare. Insieme alla sua strana storia.


Aggiornamento delle ore 14,40

Come è possibile constatare direttamente e nei commenti, le stesse immagini che erano state censurate nel video del Comitato per il NO sono state rimosse anche in questa sede e con la stessa notevolissima velocità.

Dodici ore sembra essere il tempo necessario a far sparire un documento scomodo da Youtube.

Perchè parlo di rimozione di documento scomodo e non di tutela del copyright?

Perché mi appello al “diritto di citazione” che secondo le legislazione vigente garantisce in caso di utilizzo a fini di critica e discussione la possibilità di riprodurre parti di opere tutelate dal diritto d’autore:

https://dirittodautore.it/la-guida-al-diritto-dautore/eccezioni-e-limitazioni/riassunti-citazioni-e-riproduzioni-di-parti-o-brani-di-opere/

 

A cura dell’Avv. Giovanni d’Ammassa

Ultimo aggiornamento: 3 gennaio 2014

L’art. 70 l.d.a. è stato novellato dal D.Lgs. 9 aprile 2003, n. 68, di attuazione della Direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione, e, successivamente, dalla Legge 9 gennaio 2008, n. 2, intitolata “Disposizioni concernenti la Societa’ italiana degli autori ed editori“, che ha introdotto il comma 1-bis.

Il testo vigente dell’articolo è il seguente:

Articolo 70
1. Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l’utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.
[…]
3. Il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell’opera, dei nomi dell’autore, dell’editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull’opera riprodotta.

[…]

 

Ferma restando l’applicazione del three steps test e il suo esito positivo, l’art. 70 l.d.a. stabilisce che è libera la citazione o la riproduzione parziale dell’opera e la sua comunicazione al pubblico:

  1. se effettuate per uso di critica e di discussione, nei limiti di tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera;
  2. se effettuate a fini di insegnamento o di ricerca scientifica, l’utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.

La dottrina e la giurisprudenza interpretano tassativamente, restrittivamente e non analogicamente tale articolo, al pari delle altre fattispecie di libere utilizzazioni. Ciò non toglie che la norma possa essere interpretata estensivamente (in tal senso dottrina e giurisprudenza sono sostanzialmente unanime).

I limiti individuati dalla dottrina e dalla giurisprudenza italiane alla facoltà di citazione ex art. 70 l.d.a. sono i seguenti:

  1. la sussistenza della finalità di critica, discussione, insegnamento o ricerca scientifica;
  2. l’opera critica deve avere fini del tutto autonomi e distinti da quelli dell’opera citata, e non deve essere succedanea dell’opera o delle sue utilizzazioni derivate. La ricorrenza dello scopo di critica non è pregiudicata dal fatto che la citazione sia fatta nella realizzazione di un’opera immessa sul mercato a pagamento;
  3. l’utilizzazione dell’opera deve essere solo parziale e mai integrale, deve avvenire nell’ambito delle finalità tassativamente indicate e nella misura giustificata da tali finalità;
  4. l’utilizzazione non deve essere concorrenziale a quella posta dal titolare dei diritti, non deve avere un rilievo economico tale da poter pregiudicare gli interessi patrimoniali dell’autore o dei suoi aventi causa. A questo proposito va ricordato che il concetto di concorrenza espresso dall’art. 70 l.d.a. è ben più ampio e diverso dal concetto di concorrenza sleale espresso dall’art. 2598 cod. civ.: l’assenza dell’elemento della concorrenza è condizione perché possa parlarsi di libera utilizzazione dell’opera. Una recente dottrina sostiene che bisogna avere riguardo esclusivamente alla portata della utilizzazione in relazione alla sua capacità di incidere sulla vita economica dell’opera originale; da ciò la valorizzazione dell’assenza di concorrenza dell’opera citante con i diritti di utilizzazione economica sull’opera citata, in modo da consentire anche citazioni integrali dell’opera dell’ingegno purché non si pongano in concorrenza con i diritti di utilizzazione economica dell’opera;
  5. devono essere effettuate le menzioni d’uso (indicazione del titolo dell’opera da cui è tratta la citazione, del nome dell’autore e dell’editore);
  6. infine si sostiene che l’interpretazione di tale articolo deve tenere conto anche del progresso tecnologico.

 

Tutte le specifiche necessarie alla riproducibilità di una parte di opera tutelata da diritto di autore sono state osservate nel presente articolo.

Si chiede quindi all’azienda proprietaria dei diritti interessati, la RAI, di motivare la rimozione con altri legittimi argomenti o di procedere alla revoca della stessa.

Enzo Pennetta