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Dai Dico ai Cus, dal Family Day alla Conferenza nazionale di Firenze, dalle tante promesse a una Finanziaria al di sotto delle aspettative: l'anno appena concluso ha visto la famiglia al centro degli interessi di associazioni e movimenti ma non ancora sufficientemente della politica. Ma il 2008 si preannuncia caldo su molti fronti, a partire da quello della riforma fiscale fino alla difesa della vita. Qui di seguito un bilancio del 2007 e le attese per il 2008.

Unioni di fatto. «Dico o non Dico» è stato il tormentone che ha accompagnato il 2007. Le proposte di regolamentazioni delle coppie di fatto - si chiamino Dico o Cus - dividono la maggioranza e provocano malumori nel Paese. Di fronte a una questione che monopolizza il dibattito politico ma che non ha affatto caratteristiche di urgenza e di necessità, fin dai primi mesi del 2007 cresce l'insofferenza delle famiglie per gli scarsi sostegni ricevuti dallo Stato. In prima linea nella richiesta di un maggior riconoscimento del proprio ruolo sociale ed economico c'è il Forum delle famiglie.

Il Manifesto del Forum e la Nota dei vescovi. In gennaio il Forum elabora un Manifesto a favore delle famiglie e contro ogni ipotesi di equiparazione delle unioni di fatto al matrimonio. Inizia a prendere forma la mobilitazione per il Family day. Tra marzo e aprile, in centinaia di parrocchie, centri culturali e sedi di associazioni si tengono incontri sulle "ragioni" della famiglia di fronte agli attacchi che le vengono inferti. Il 28 marzo il Consiglio permanente della Cei pubblica la "Nota a riguardo della famiglia fondata sul matrimonio e di iniziative legislative in materia di unioni di fatto". Un documento che ripercorre le ragioni laiche per le quali va difesa e valorizzata nella sua unicità la famiglia fondata sul matrimonio.

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