Con il “caso Schillaci” e la richiesta di dimissioni del ministro della sanità per la nota questione delle nomine annunciate e poi ritirate per debolezza politica, si è tornati a parlare alla grande di cosa ne era stato fatto ai tempi del Covid dell’articolo 32 della Costituzione sul diritto alla salute e sul dovere dello Stato di garantirlo nella pratica. Molto opportuna è stata la pubblicazione su filodiritto.com di un approfondito studio di Rudi Di Marco sul paradosso liberale della “Salute di Stato” al quale rimandiamo [vedi qui], soffermandoci qui solo su un punto di particolare interesse.
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