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teresa-benedetta-della-croce.jpgColletta
Dio dei nostri padri, donaci la scienza della Croce,
di cui hai mirabilmente arricchito Santa Teresa Benedetta della Croce,
nell'ora del martirio ,
e fa che per sua intercessione cerchiamo sempre te, Somma Verità,
fedeli fino alla morte all'eterna alleanza d'amore,
sigillata nel sangue del Tuo Figlio per la salvezza del mondo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
 

 

Prima lettura
Est 4, 17
Mio Signore Tu sei l'unico.

Dal libro di Ester.
In quei giorni la regina Ester cercò rifugio presso il Signore, presa da un'angoscia mortale, e supplicò il Signore e disse: "Mio Signore, nostro Re, tu sei l'unico! Vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso se non te, perché un grande pericolo mi sovrasta. Io ho sentito fin dalla mia nascita, in seno alla mia famiglia che tu Signore, hai scelto Israele da tutte le nazioni e i nostri padri da i loro antenati come tua eterna eredità, e hai fatto loro secondo quanto avevi promesso. Ricordati, Signore; manifestati nel giorno della nostra afflizione e a me dà coraggio, o re degli dei e signore di ogni autorità. Quanto a noi salvaci con la tua mano e vieni in mio aiuto, perché sono sola e non ho altri che te, Signore!

Parola di Dio
 

 

Salmo responsoriale
Sal 33

Ecco lo sposo * andate incontro a Cristo Signore

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca la sua lode.
Io mi glorio nel Signore,
ascoltino gli umili e si rallegrino.


Celebrate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore e mi ha risposto
e da ogni timore mi ha liberato.


Guardate a lui e sarete raggianti,
non saranno confusi i vostri volti.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo libera da tutte le sue angosce.


L'angelo del Signore si accampa
Attorno a quelli che lo temono e li salva.
Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l'uomo che in Lui si rifugia.
 

 

Canto al Vangelo (Ez 37,27)
Alleluia, alleluia.
In mezzo a voi sarà la mia dimora:

io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo.
Alleluia
 

 


Vangelo
Gv 4,19-24
I veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e Verità.

+ Dal vangelo secondo Giovanni.
In quel tempo la donna samaritana disse a Gesù: "Signore vedo che tu sei un profeta: I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare" .
Gesù le dice : "Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è Spirito e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità".




Edith Stein nacque nel 1891 a Wroclaw – Breslau in Germania. Nata e formata nella religione giudaica, insegnò egregiamente per diversi anni filosofia, tra grandi difficoltà. Accolse la vita nuova in Cristo attraverso il sacramento del Battesimo e, preso il nome di Teresa Benedetta della Croce, fece il suo ingresso tra le Carmelitane scalze di Colonia, dove si ritirò nella clausura. Durante la persecuzione nazista, esule in Olanda, venne catturata e nel 1942 deportata nel campo di concentramento di Oswiecim – Auschwitz presso Cracovia in Polonia, dove venne uccisa nella camera a gas.


Commento

SORELLA SOLITUDINE PER CONTARE I NOSTRI GIORNI

"... sono sola e non ho altri che te, Signore!"

Risplende in Santa Teresa Benedetta della Croce la vocazione femminile alla solitudine e all'orientamento totale verso Dio.

La solitudine ha il privilegio di condurci all'essenziale e a prepararci al prezioso momento del passaggio da questa terra al Cielo.
Non è un passaggio uguale per ciascuno di noi ma nessuno può chiamare la "morte sorella" se non la chiama così ogni giorno, in ogni piccola morte.

Eppure, oggi, facciamo di tutto per evitare di avere i piedi ben piazzati per terra e "fraternizzare" con il senso del limite.
Anzi sembra che lo sforzo costante sia il dimenticare di avere un limite e di essere limitati e di avere come tappa necessaria la morte.

Eppure qui risiede la sapienza "nel contare i nostri giorni" (Sl. 90)
non per un gusto sottilmente narcisistico del macabro, del feticcio disordinato del soffrire ma piuttosto per fare memento costante che l'Eternità è ciò che ci compie e ci attende.
Tutti protesi come in perenne pellegrinaggio.

C'è come una fuga costante da un'umanità piena, solida, verso un delirio che cerca di farsi "cultura" che si chiama autodeterminazione e che spinge la nostra vita verso la disperazione.

Smarrita la capacità di fare silenzio, di ascoltare le voci profonde del cuore non rimane che la fuga costante nei confronti della realtà a cui ci chiama Cristo.
La rabbia, l'anticlericalismo, la denigrazione non è altro che una maschera costante che protegge dalla solitudine reale a cui chiama Cristo.
E di fatto, tanta rabbia, tanta acredine e livore non è altro che un oppio, un anestetico narciso che inonda chi decide di non affrontare seriamente le domande fondamentali dell'esistenza con la propria ragione e tutto il proprio essere.

Curioso notare che spesso un materialista ateo è similarmente bigotto e pregiudizialmente chiuso come un vero fideista.

Santa Teresa ha fatto un cammino diverso. Un cammino di lealtà interiore attento e desideroso che l'ha portata dal giudaismo al cattolicesimo, dal battesimo alla vita totalmente immersa nell'ascolto e nella sponsalità a Cristo.
L'ha condotta dal voto del dono di sé al dono reale di sé nell'assurdità di una morte ignobile.

C'è in questo, in questa donna, un rigore, una fierezza e un cammino in cui lo sbattere le palpebre è già qualche istante perso.

Cristo è Bellezza e chi lo cerca lo conosce e chi lo conosce lo cerca ancora e lo trova nei passi del silenzio, della solitudine là dove sembra sia impossibile trovarlo.

Paul