-
Details
-
Hits: 1523
Almeno un centinaio di Paesi sono rappresentati oggi a Oslo, in Norvegia, per la firma della Convenzione che vieta l’utilizzo, la produzione, il trasferimento e lo stoccaggio delle bombe a grappolo, dopo l’approvazione del testo avvenuta il 30 maggio a Dublino. Anche la Santa Sede ha ratificato la Convenzione. Presente alla cerimonia il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, l'arcivescovo Dominique Mamberti: il presule, nel suo discorso, ha sottolineato che "l'edificio della pace è ora più saldo", anche se nel mondo "le spese militari sono purtroppo in allarmante aumento". "Questa Convenzione - ha detto - è l'espressione di una volontà politica comune di rispondere concretamente a problemi particolari mediante il rafforzamento del diritto umanitario internazionale". "Una sicurezza credibile - ha aggiunto - è non solo possibile, ma anche e soprattutto efficace quando è basata sulla cooperazione, sulla costruzione della fiducia e su un ordine internazionale giusto. Un ordine fondato sull'equilibrio della forza è fragile, instabile e fonte di conflitti". Mons. Mamberti ha lanciato quindi "un appello a tutti i Paesi, in particolare a quelli produttori, esportatori e utilizzatori potenziali di munizioni a grappolo, a unirsi ai firmatari di oggi per dire a tutte le vittime e a tutti i Paesi pesantemente colpiti da queste armi che il loro messaggio è stato udito". La Conferenza odierna segna il punto di arrivo del cosiddetto “Processo di Oslo”, un percorso negoziale che prende nome dal primo vertice globale sulle munizioni a grappolo, svoltasi nella capitale norvegese nel febbraio 2007. (RV)
Read more: Storica firma ad Olslo della Convenzione contro le cluster bomb