Guida sicura tra immanentismo e irrazionalismo
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Per il bicentenario della nascita di Vincenzo Gioacchino Pecci la Pontificia Università Lateranense ospita, il 2 marzo, un "Incontro di studio su Leone XIII". Pubblichiamo il testo di uno degli interventi.
di Mario Pangallo
Prima di diventare Papa, Leone XIII è stato uno dei protagonisti di un movimento rinnovatore della filosofia cristiana iniziato nella prima metà del xix secolo. La compagnia di Gesù, appena ricostituita, l'ordine domenicano e alcuni esponenti del clero secolare e del laicato cattolico, si adoperarono con grande impegno e zelo in Italia e in Europa, per riprendere lo studio di san Tommaso, in un contesto culturale caratterizzato dal razionalismo, dall'empirismo e dall'idealismo; le stesse scuole cattoliche e di formazione dei chierici si servivano di manuali di filosofia ispirati al razionalismo settecentesco o all'eclettismo, non valorizzando, se non in scarsa misura, il patrimonio culturale della patristica e della scolastica. Proprio dagli studi filosofici doveva prendere avvio il movimento rinnovatore neotomista.