La gelosia di Dio, fonte di appartenenza ecclesiale
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La gelosia nella Bibbia assume un duplice significato.
Uno positivo e uno negativo.
Quello positivo si fonda sulla Gelosia di Dio ed equivale al senso di appartenenza. Dio è Santo, tre volte Santo, e desidera il meglio per la sua creatura, cioè la santità, il legame stretto con Lui, intimo e sponsale.
Dio è geloso delle sue creature perché desidera per loro la Vita e la Gioia eterna.
La valenza negativa invece è espressa sin dai primordi quando satana è geloso ed invidioso dell'uomo e lo tenta distorcendo la sua fiducia in Dio. Altro esempio di gelosia negativa è quella che Caino prova nei confronti di Abele. Gelosia ed invidia che se ascoltate possono portare all'omicidio del fratello; e così di fatto accade.
Mentre dunque la prima Gelosia è per la vita e gioisce della vita, la seconda gelosia è per la morte e crea la morte sia in chi la vive sia in chi la subisce.
L'Apostolo Paolo scrivendo alla comunità di Corinto scrive a noi e ci istruisce sul significato positivo della Gelosia in quanto appartenenza di Dio e per Dio.
Dio non è geloso dell'uomo ma desidera il meglio dell'uomo e gioisce dell'uomo come un padre e una madre gioiscono di ogni progresso, anche minimo, che il proprio figlio fa nella via della vita e del bene.
Così anche noi dobbiamo, perché possiamo, grazie allo Spirito che ci è stato donato, far maturare la Gelosia di Dio nel nostro cuore per i fratelli.
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