“Nessuna catena è tanto forte da imprigionare una coscienza illuminata dal Vangelo, nessuna notte è così lunga da impedire l’alba che il Signore prepara per i Suoi figli e nessuna prigione è abbastanza profonda da separare l’uomo dall’amore di Dio”. Leone XIV ha evocato così l’apostolo Paolo nella lettera ai Romani (8, 35-39) in un messaggio inviato al cardinale albanese Ernest Simoni e a quanti hanno partecipato alla celebrazione eucaristica presieduta dal porporato ieri mattina, venerdì 31 luglio, nell’ex campo di prigionia di Spaç, in memoria di chi vi ha sofferto o perso la vita.Continua su Vatican News