GUIDA ALLA CONOSCENZA DELL'ARTE E DELLA STORIA IN ITALIA
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I nostri giovani studenti delle scuole superiori per le gite di fine anno abitualmente vengono portati in Paesi esteri, in città o capitali estere. Lo ha scritto in un libro, Malascuola (Piemme), Claudio Cremonesi, ex preside bergamasco, spesso i ragazzi non conoscono quello che c'è nel loro territorio, non conoscono neppure i monumenti, le chiese, i musei della loro città. Il professore riporta le percentuali dell'anno scolastico, 2007-2008, dove poco più della metà dei viaggi scolastici (il 53%) hanno avuto come meta un Paese straniero, la più gettonata la mitica Spagna, segue la Francia. Le città più visitate sono state Praga, Barcellona, Parigi, Berlino. Le gite scolastiche dovrebbero presupporre uno stretto legame con il programma, ma spesso non è così, afferma Roberto Ruozi, presidente del Touring Club, sono troppe le destinazioni “esotiche”, basterebbero pochi chilometri per imparare a conoscere il nostro Paese che ricordo possiede oltre il 60% del patrimonio artistico mondiale, per non parlare di quello paesaggistico.Ha fatto bene Berlusconi quando in estate nel video spot Magic Italy, diceva:: “l'Italia è un Paese unico, fatto di cielo, di sole e di mare, ma anche di storia, di cultura e di arte”, un Paese “straordinario che devi ancora scoprire”, allora il presidente del Consiglio fu molto criticato per una iniziativa bizzarra, ma non lo era,invece potrebbe essere stimolante per chi dovrebbe studiare e far conoscere l'arte, vedi gli operatori della Scuola di ogni ordine e grado, l'Università, il ministero dei Beni Culturali, gli enti locali. E tutto questo potrebbe avere delle ricadute notevoli sull'economia del nostro Paese.Insisto la scuola potrebbe fare molto per far conoscere agli studenti il nostro prezioso patrimonio artistico presente in tutte le regioni, nessuna esclusa. L'anno scorso ho svolto con i miei alunni, un programma di geografia abbastanza approfondito, studiando le 20 regioni italiane, oltre agli aspetti paesaggistici dei vari territori ho volutamente aprire per ogni regione, una finestra sull'arte, è venuto fuori un bel lavoro straordinario, di studio e di conoscenza deiprincipali monumenti, palazzi, chiese, cattedrali, pitture, affreschi, sculture, siti archeologici, di tutte le regioni italiane. Gli alunni hanno recepito il programma con interesse, partecipando in prima persona nella ricerca di immagini scaricandoli da internet. Ho appreso dalla rivista Il Timone che c'è un gruppo di suore a Roma, della Divina Rivelazione (www.divinarivelazione.org), che sono diventate guide ufficiali della basilica di S. Pietro e dei Musei Vaticani; le suore lamentano che ci sono centinaia di ragazzi che vengono portati a Roma e magari visitano la moschea o la sinagoga, ma non la basilica di S. Pietro. E' una triste realtà che le energiche e appassionate suore di Roma, cercano di ribaltare, conducendo da molto tempo una personale battaglia contro l'ignoranza, l'indifferenza e l'ignavia anche di molti cattolici nostrani.Da qualche anno hanno intrapreso un progetto molto particolare: la Catechesi con Arte, una serie di itinerari di arte e di fede che si snodano nel cuore di Roma. Tutto iniziò quando il cardinale Ruini di occuparsi del museo della Basilica di S. Giovanni in Laterano, la madre di tutte le chiese. Suor Rebecca Nazzaro racconta che questo “ci ha fatto comprendere quantosia necessario tornare a catechizzare attraverso i capolavori immortali dell'arte. Proprio a S. Giovanni si trova una bibbia dei poveri, composta dagli affreschi e dai mosaici della navata centrale, in cui si illustra la storia della salvezza”. (Caterina Maniaci, Le “suore guida”, settembre-ottobre 2010 Il Timone).Le suore della Divina Rivelazione hanno dato vita a una specie di tour della bellezza in chiave cristiana. Le suore si 'turnano' e propongono visite guidate, oltre che S. Giovanni, anche a Santa Maria Maggiore, a San Paolo fuori le Mura, al Santuario delle Tre Fontane, a Santa Croce in Gerusalemme e, naturalmente, a San Pietro e ai Musei Vaticani. Le visite durano circa un'ora e mezza e sono aperte a tutti, adulti, bambini, anche sacerdoti. Sarebbero preferibili le scolaresche, ma chissà cosa ne pensano i loro insegnanti. I Musei Vaticani, disvelano chiaramente la dimensione educativa dell'arte, -spiega suor Rebecca – e si può tranquillamente parlare di un programma iconografico-pedagogico che si rivela nel complesso artistico unico al mondo conservato nei Musei. A questo proposito non è un mistero ma la maggior parte dei capolavori dell'arte italiana sono espressione di artisti cristiani, è noto che Michelangelo dipingeva tenendo presenta la Parola di Dio e la dottrina della Chiesa. “L'arte intesa come svelamento dal Mistero: un concetto che ai nostri tempi fa di certo storcere il naso ai critici più 'illuminati' e di tendenza, mentre era questo il fuoco interno che ha forgiato le opere artistiche più grandi di ogni tempo. Certo lo spirito delle suore non è solo artistico ma anche e soprattutto evangelizzatrice e di questo non bisogna “vergognarsi” anzi occorre pubblicizzare e far conoscere questa lodevole iniziativa, in un ottica di rievangelizzazione del nostro Paese e dell'intero Occidente. Quanto sia urgente questo aspetto lo si è capito recentemente quando il Papa ha annunciato la nascita di un nuovo Pontificio Consiglio per l'Evangelizzazione dell'Occidente che sarà guidato da monsignor Rino Fisichella. Del resto ci sono segni inquietanti a proposito di visite organizzate nelle grandi basiliche romane, non è raro incontrare guide che criticano pesantemente e apertamente la Chiesa e la sua storia. Certo si può criticare ma quando c'è la malafede, e l'ideologia, allora il castello cade.L'obiettivo principale delle suore sia quello di combattere il pregiudizio che nasce, spesso e volentieri, dall'ignorare la storia della Chiesa e dei suoi 'tesori', di fede e di arte. E le suore sono convinte che la battaglia per essere efficace bisogna cominciare dai più piccoli, che tra l'altro sono i migliori partecipanti, molto attenti e curiosi.
Rozzano MI, 15 ottobre 2010 Festa di S. Teresa d'Avila.
DOMENICO BONVEGNA This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.