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Rassegna stampa etica
BEST INTERESTPaolo Cilia

Ci sono due questioni semplici ma chiare a chi ha un minimo di formazione umanistica.
Il problema dei giudici inglesi nella vicenda di Indi (come in altre vicende simili) è quello di un'arrogazione indebita. Ed è giudizio assai frequente nei nostri tempi, specie a cominciare dall'epoca dei lumi in poi che miscela abilmente soggettivismo, liberalismo e statalismo, in un miasmo tipico delle ideologie mortifere (e irragionevoli) che innervano il paganesimo dei nostri tempi.


La prima. Lo Stato, rettamente inteso, così come dai nostri padri costituenti, ad esempio, non ha una dimensione "sostitutiva" ma "suppletiva" davanti a decisioni di carattere etico-morale.
Cioè lo Stato, nella fattispecie, non si sostituisce alla proto-istituzione familiare ma supplisce in casi limite aiutando a compiere ciò che la proto-istituzione non può compiere per "natura" propria. È un facilitatore che non si sostituisce, mai.
Per tale motivo la famiglia, costituzionalmente riconosciuta, vuole essere "smontata", per lasciare via al campo pagano dello statalismo, che è il nuovo totem. E in questo totem vi cadono tutti, da sinistra a destra, dai liberali ai marxisti, dai verdi ai gialli. E diversi fratelli e diverse sorelle, cattolici, confondono proprio i piani per scarsa formazione metafisica e poco approfondimento proprio del Credo professato la domenica. C'è infatti una apostasia sotterranea che tocca i fondamenti naturali come preambula della Fede.

La seconda. Nel contempo lo Stato non ha la capacità di decidere chi è Persona e del Suo interesse ma "riconosce" la Persona e il Suo interesse.
Uno Stato che decide ciò che è giusto nelle basi relazionali per una Persona, toccando proprio la Sua capacità relazionale con la vita e negandole i suoi supporti vitali è semplicemente uno Stato che agisce "come persona alla maniera di una non-persona" negando la Persona. Non solo nega che quella Persona è una Persona, la cui vita e l'affetto sano e non ostinato sono come l'aria ma anche nega a sé medesimo (a sé Stato) di essere ciò che è cioè una "supplenza che riconosce" e, pertanto, diventa la sua caricatura, cioè uno Stato etico.

Le vere derive neo-pagane di alcuni che dicono di seguire Cristo e confondono i piani tra amare e tenere in vita con il piano dell'accanimento terapeutico sono in realtà essi stessi, per svariati motivi personali, non indagabili qui ma facilmente intuibili, l'espressione avant-garde del "giovane ricco" che non ha altro esito che andarsene via triste non riconoscendo lo sguardo vivificante di Cristo.
Altro che opinioni e altro che giudici qui siamo alle porte del disumano e, purtroppo, l'Inghilterra con questa metodologia mortifera, verso la Persona, verso il Diritto e verso i protocolli del rispetto dei minori con disordini neurologici, offre un quadro devastante di ritorno alle barbarie.