BERLINO, 20. Si terrà dal 14 al 21 aprile, in Germania, la settimana ecumenica per la vita. Sotto lo slogan «Desiderio di un bambino. Bambino desiderato. Nostro figlio», il focus della riflessione proposta sarà l’analisi critica dei metodi di diagnostica prenatale. La celebrazione d’apertura si terrà nella cattedrale di San Pietro a Treviri, presieduta dal presidente della Conferenza episcopale tedesca e arcivescovo di München und Freisig, cardinale Reinhard Marx, e dal presidente del Consiglio della Chiesa evangelica di Germania, il vescovo Heinrich Bedf o rd Strohm. Nel documento di presentazione, il cardinale Marx e il vescovo Bedford-Strohm parlano del «rovescio della medaglia» derivante dalle attuali tecniche diagnostiche per il fatto «che le donne e le coppie sono esposte, all’inizio della gravidanza, a una forte pressione interna o esterna». Infatti, a volte, madri e padri incontrano una mentalità sociale «che misura la vita del neonato secondo altri criteri. Come quando si dice che un bambino nato con una malattia o che potrebbe manifestare disabilità oggi non è necessario». Questo tipo di atteggiamento e la crudezza delle situazioni spesso causate dalla diagnosi prenatale portano le donne e le coppie a conflitti profondi. Ma «ogni bambino — hanno affermato il porporato e il presule — ha la stessa dignità, indipendentemente da tutte le diagnosi e prognosi» . Sul sito web creato ad hoc www.woche-fuer-das-leben.de la attenzione è rilanciata dal problema delle diagnosi prenatali che mettono in evidenza la possibilità di non portare a termine la gestazione di figli con la sindrome di Down. Intanto, è iniziata lunedì pomeriggio con una celebrazione eucaristica nella chiesa di Nostra Signora ad Ingolstadt, anche l’assemblea plenaria primaverile della Conferenza episcopale, che terminerà il 22 febbraio. Tra i temi affrontati vi è quello dedicato ai giovani, con la presentazione del pellegrinaggio internazionale dei ministranti a Roma, nel prossimo luglio, al quale sono previsti oltre cinquantamila partecipanti dalla sola Germania. Mercoledì 21 si terrà un seminario di approfondimento sul dialogo con le Chiese dell’Europa orientale e centrale. Saranno anche analizzati i dati disponibili sulla natura del lavoro della Chiesa tedesca con i rifugiati e una relazione sulla portata degli aiuti in Germania e all’estero per il 2017. Verranno presentati anche i rapporti relativi all’attività missionaria in India.© Osservatore Romano - 21 febbraio 2018