Una donna racconta che da adolescente poteva rientrare a casa a qualsiasi ora senza che nessuno la aspettasse o si preoccupasse per lei, e confessa quanto avrebbe desiderato piuttosto una sgridata. Questa testimonianza mostra che i figli non soffrono tanto per i limiti, quanto per l’indifferenza e il sentirsi invisibili. Anche i “no” e le regole, quando nascono dall’amore, diventano una forma di protezione e di cura. Il pedagogista Daniele Novara mette in guardia dai “genitori peluche”, troppo permissivi e incapaci di guidare.
Educare significa assumersi la responsabilità della felicità e della crescita dei figli, anche quando occorre dire dei no.
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