ECOLOGIA
La parola "ecologia" evoca un dominio scientifico ed una serie di atteggiamenti pratici non sempre molto nitidi. Il termine condensa una sorta di sintesi di tre elementi convergenti, dell’impostazione darwiniana:
- l’economia della natura,
- gli squilibri naturali,
- l’adattamento dei viventi a condizioni di vita in trasformazione.
Teologia, filosofia e scienza concordano insieme nella visione di un universo armonioso, cioè di un vero cosmo, dotato di una sua integrità e di un suo interno e dinamico equilibrio. Questo ordine deve essere rispettato: l’umanità è chiamata ad esplorarlo, a scoprirlo con prudente cautela e a farne poi uso, salvaguardando la sua integrità.I discorsi di Giovanni Paolo II in materia di ecologia occupano un posto importante ed autonomo e si sviluppano in vari ambiti tematici. Ambito antropologico"Il fattore ultimo e determinante è la persona umana, non la scienza e la tecnologia, o i mezzi di sviluppo economico e materiale, ma la persona umana….è un affronto alla vocazione dell’uomo di dar forma al proprio destino ed avrà infine ripercussioni in tutte le aree in cui si esercita la libertà umana, diventando un grave ostacolo al miglioramento dell’ambiente e di tutta la società"(Discorso di Nairobi, 1985 ).
Il ruolo dell’uomo stesso nella creazione viene focalizzato come quello di "un collaboratore ed artefice, ma non padrone assoluto, né di se stesso, né delle cose, che egli è chiamato a sua volta a plasmare perché il giardino divenga florido. La terra avuta in dono deve essere sottoposta al dominio dell’essere umano nel quadro di un disegno divino, altrimenti viene compromesso il ruolo di artefice collaboratore" (Allocuzione al Movimento Giovanile dei Coltivatori Diretti, 1988).
Principali Documenti del Santo Padre
Il Santo Padre, in alcune sue encicliche approfondisce la questione ambientale in chiave etica offrendone una lettura che appare immediatamente chiara.
"Familiaris consortio"L’enciclica, dedicata all’evangelizzazione della famiglia, è divisa in quattro parti, dopo un’introduzione e una conclusione,\ interseca l’argomento della nostra ricerca su quattro nodi problematici.1° la questione ambientalee la sua possibilesoluzione come frutto dell’applicazione dei risultati della scienza e della tecnica a danno o a servizio della persona.
"Si pone a tutta la Chiesa il compito di una riflessione e di un impegno assai profondi perchè la nuova cultura emergente sia intimamente evangelizzata, siano riconosciuti i veri valori, siano difesi i diritti dell’uomo e della donna e sia promossa la giustizia nelle strutture stesse della società"(FC 8).
2° la necessità di una alleanza tra scienza umana e sapienza divina,espressa in modo incisivo e chiaro.
È l’alleanza con la sapienza divina che deve essere più profondamente ricostruita nella cultura odierna. Di tale sapienza ogni uomo è reso partecipe dallo stesso gesto creatore di Dio"(FC 8).
3° il carattere ambiguo del progresso scientifico che, per un verso si preoccupa dell’ambiente, per l’altro arriva a negare la vita.
"Il progresso tecnico-scientifico, che l’uomo contemporaneo accresce di continuo nel suo dominio sulla natura, non sviluppa solo la speranza di creare una nuova e migliore umanità, ma anche un’angoscia sempre più profonda circa il futuro. Alcuni si domandano se sia bene vivere o se non sia meglio neppure essere nati; dubitano se sia lecito chiamare alla vita altri, i quali forse malediranno la propria esistenza in un mondo crudele, i cui terrori non sono neppure prevedibili. Altri pensano di essere gli unici destinatari dei vantaggi della tecnica ed escludendo gli altri….Altri ancora, imprigionati come sono nella mentalità consumistica e con l’unica preoccupazione di un continuo aumento dei beni materiali, finiscono per non comprendere più e quindi per rifiutare la ricchezza spirituale di una vita…
È nata così una mentalità contro la vita (anti-life mentality), come emerge in molte questioni attuali: si pensi ad esempio, a un certo panico derivato dagli studi degli ecologi e dei futurologi sulla demografia, che a volte esagerano il pericolo dell’incremento demografico per la qualità della vita"
4° la sobrietà come stile spirituale ed ecologico."Pur in mezzo alle difficoltà dell’opera educativa, oggi spesso aggravate, i genitori devono con fiducia e coraggio formare i figli ai valori essenziali della vita umana" (FC 30).
"Sollicitudo rei socialis"In essa il Papa legge i problemi connessi con la questione ambientale alla luce di una interpretazione morale.:"Oggi, forse più che in passato, si riconosce con maggior chiarezza, l’intrinseca contraddizione di uno sviluppo limitato di uno sviluppo limitato soltanto al lato economico. Esso subordina facilmente la persona umana e le sue necessità più profonde alle esigenze della pianificazione economica o del profitto.
L’intrinseca connessione tra sviluppo autentico e rispetto dei diritti dell’uomo ne rivela ancora una volta il carattere morale: la vera elevazione dell’uomo, conforme alla vocazione naturale e storica di ciascuno, non si raggiunge sfruttando solamente l’abbondanza dei beni e dei servizi, o disponendo di perfette infrastrutture." (SRS,33)
"Il dominio accordato dal Creatore all’uomo non è un potere assoluto, né si può parlare di libertà di usare e abusare o di disporre delle cose come meglio aggrada. La limitazione imposta dallo stesso creatore sin dal principio, ed espressa simbolicamente con la proibizione di"mangiare il frutto dell’albero" (Gen 2,16), mostra con sufficiente chiarezza che, nei confronti della natura visibile, siamo sottomessi a leggi non solo biologiche, ma anche morali, che non si possono impunemente trasgredire…." (SRS 33)
"Centesimus annus"Il Pontefice affronta la questione ecologica, nel cap.4 al n.37, definendola come errore antropologico:
"Del pari preoccupante, accanto al problema del consumismo e con esso strettamente connessa, è la questione ecologica. L’uomo, preso dal desiderio di avere e di godere, più che di essere e di crescere, consuma in maniera eccessiva e disordinata le risorse della terra e la sua stessa vita. Alla radice dell’insensata distruzione dell’ambiente naturale c’è un errore antropologico, purtroppo diffuso nel nostro tempo. L’uomo che scopre la sua capacità di trasformare e in un certo senso di creare il mondo con il proprio lavoro, dimentica che questo si svolge sempre sulla base della prima originaria donazione delle cose da parte di Dio: Egli pensa di poter disporre arbitrariamente della terra, assoggettandola senza riserve alla sua volontà come se essa non avesse una propria forma e una destinazione anteriore datale da Dio, che l’uomo può, sì, sviluppare, ma non deve tradire. Invece di svolgere il suo ruolo di collaboratore di Dio nell’opera della creazione, l’uomo si sostituisce a Dio e così finisce col provocare la ribellione della natura, piuttosto tiranneggiata che governata da lui." (CA 37)
"Evangelium vitae"Nella lettera apostolica "Evangelium vitae" il Santo Padre pone l’accento sulla salvaguardia e qualità della vita:
" È da salutare con favore anche l’accresciuta attenzione alla qualità della vita e all’ecologia, che si registra soprattutto nelle società e sviluppo avanzato, nelle quali le attese delle persone non sono più concentrate tanto sui problemi della sopravvivenza quanto piuttosto sulla ricerca di un miglioramento globale delle condizioni di vita. Particolarmente significativo è il risveglio di una riflessione etica attorno alla vita: con la nascita e lo sviluppo sempre più diffuso della bioetica vengono favoriti la riflessione e il dialogo su problemi etici, anche fondamentali, che interessano la vita dell’uomo" (EV 27).
Il futuro di un filone di studi sull’argomento potrebbe essere la ricerca del significato della terra come "casa" dell’uomo. Ricerche filosofico-teologiche, etiche e fisiche potrebbero contribuire a comporre un criterio di "abitabilità" e fornire linee di un’ecologia al servizio dell’uomo.
(Stralci da "L’ecologia nell’insegnamento di Giovanni Paolo II"
diGaetano Currà – Ed. Progetto 2000 – 1999)
fonte: http://www.coldiretti.it/organismi/ecclesiastici/dottrinasocialecristiana/collegamento/17/giovanni_paolo.htm