Eccoci ancora qua, dopo alcuni anni dalla vicenda del piccolo Charlie e del piccolo Alfie, con emozione profonda davanti all’epilogo della vicenda di Indi, 8 mesi, affetta da una patologia mitocondriale e per la quale i medici “curanti” ( difficile definire curante chi non cura...) e i giudici hanno deciso l’interruzione del supporto vitale. Una storia ricca di drammaticità, emozioni, dolore ma anche di speranza e dignità. Su proposta dei medici del Queen Medical Center di Nottingham, e su sentenza del giudice, è stato confermato lo stop al supporto vitale. Per i medici di Nottingham che hanno avuto in cura Indi, continuare con il sostegno alla bimba, affetta da una malattia giudicata inguaribile, era accanimento terapeutico: Indi non ne avrebbe avuto alcun beneficio, anzi, le cure palliative le avrebbero causato solo dolore (un assurdo).
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La morte di Indi. La disabilità non può diventare la premessa per l’abbandono
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