Mons. Betori sul rapporto tra Chiesa italiana e fisco
- Details
- Hits: 2270
Dal sito di Radio Vaticana. Mons. Betori: "Ci sentiamo in qualche modo aggrediti su un servizio che rendiamo alla società italiana, che nasce da un atteggiamento di solidarietà. Quindi, non riusciamo a comprendere come ciò non venga percepito da parte dell’opinione pubblica. O meglio, l’opinione pubblica ci conosce bene; c’è qualcuno che, invece, vuole buttare fango sulla presenza della Chiesa all’interno della società, facendo credere che la Chiesa gode di privilegi specifici. Questo è assolutamente falso. Per quanto riguarda l’ICI, noi dipendiamo da una legge dello Stato, che è una legge istituita dal governo Amato. E’ all’interno di questa legge che sono previste forme di esenzione che riguardano edifici di proprietà dello Stato, delle regioni, delle province, degli enti locali, e riguardano anche edifici di proprietà di enti no-profit e, quindi, anche delle Chiese - non solo della Chiesa cattolica - in quanto assimilate ad enti no-profit per alcune specifiche tipologie di utilizzazione: non l’utilizzazione commerciale, ma l’utilizzazione di tipo assistenziale, educativo, sportivo, culturale, di culto. Far pensare all’Unione Europea, che è molto distante da noi, che la mensa per i poveri possa entrare in concorrenza sleale con i ristoranti della città è veramente una cosa inaccettabile. E chi ha fatto queste denunce le sa queste cose e quindi c’è una strumentalizzazione in queste denunce che ci lascia davvero esterrefatti. Questo vale per una scuola materna, retta magari da un istituto religioso, che fa un servizio alla società, un servizio riconosciuto dallo stesso Stato, che l’aiuta per questo servizio, e che resta sempre un ente senza fini di lucro."