Nicoletta Tiliacos
Sarà questione di gusti e probabilmente anche di età, ma non trovo per niente divertente la festa di Halloween che è andata conquistando, anche in Italia, bambini, adolescenti e anche adulti.
Anzi, il dilagare di posticci "dolcetti o scherzetti" e di ancor più posticce streghette e scheletrini l'ho visto, anno dopo anno, come una prova di mesto provincialismo.
Questione di gusti, dicevamo. Ma un episodio raccontato dall'agenzia [Zenit] dimostra che il conformismo anticattolico ormai si attacca anche alle zucche.
Di fronte alle aule e ai corridoi tappezzati dalle maestre di inglese di disegni su Halloween, l'insegnante di religione di una scuola romana ha pensato di poter ritagliare uno spazio anche per la nostra festa di Tutti i Santi, con immagini e storie che la spiegassero e la ricordassero. Scrive Zenit che "il maestro ha informato le colleghe, le quali però hanno reagito negativamente, sostenendo che non era opportuno, 'perché a scuola ci sono anche alunni non cattolici'. L'insegnante di religione ha allora spiegato che anche i non cattolici fanno festa il giorno di Tutti i Santi. Al che le maestre hanno sollevato il problema della 'delicatezza della questione'".
Ha scritto l'insegnante: "Nessuno ha avuto delicatezza di pensare che scherzare e ironizzare sulla morte a ridosso di una festa cristiana potesse urtare la mia sensibilità... Non ho chiesto di oscurare il loro lavoro, ho chiesto di mettere il mio lavoro accanto al loro, ma tutto ciò è stato rifiutato. Credo che ancora una volta abbia trionfato il 'politicamente corretto', ovvero quella scuola di pensiero che invoca libertà per tutti tranne che per noi cristiani".
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Non mi convince il dilagare di posticce streghette e scheletrini
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