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Rassegna stampa Speciali
padre AllegraDa www.assisiofm.it 26 gennaio 2018

A Hong Kong – dove si trasferì da Pechino a causa della chiusura dello studio biblico nel 1948 – il 26 gennaio 1976 moriva il francescano padre Gabriele Maria Allegra che spese la sua vita per tradurre la Bibbia ed altri testi in cinese.

Si può dire che la sua opera coniugò con intelligenza e sapienza l’inculturazione della fede con l’evangelizzazione delle culture camminando in quella “opposizione polare” di guardiniana memoria tanto cara a papa Francesco.

Infatti padre Allegra – sulla scia dei confratelli Giovanni da Montecorvino (1247-1328) e Bernardino della Chiesa (1644-1721), entrambi vescovi a Pechino – si inserì nella cultura cinese soprattutto imparando al meglio la lingua tanto da essere considerato dai contemporanei uno dei più grandi sinologi.

Tuttavia tale inculturazione in terra di Cina non significò un rinchiudersi in essa immedesimandosi completamente, ma sempre si accompagnò ad una evangelizzazione della cultura locale apportando le ricchezze delle proprie origini e identità come ad esempio la misericordia di san Francesco verso i lebbrosi e la cura per il creato.

Le opere e il pensiero di padre Allegra, unite alla sua profonda spiritualità, sempre più diventano una indicazione per la società e la Chiesa di oggi e per questo la sua vicenda continua ad essere oggetto di studio.

Per un approfondimento cfr. lo speciale su padre Gabriele Allegra.