Lo sviluppo tumultuoso dell’intelligenza artificiale non diventi «veicolo di colonialismo ideologico o economico», non generi «nuove forme di dipendenza tecnologica», asservendo ulteriormente le nazioni più povere alle più ricche, e non arrivi a «erodere questa cellula primaria della società» che è la famiglia, prima scuola della «civiltà dell’amore». Ricevendo i partecipanti al 17° Incontro annuale dell’International Catholic Legislators Network, Leone XIV ha rilanciato la riflessione sull’IA, nell’orizzonte del cammino aperto con la sua prima enciclica, Magnifica humanitas.Leggi su Avvenire