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Rassegna stampa Speciali
Karl Josef BeckerPapa Francesco ha presieduto nel pomeriggio di lunedì 16 febbraio, all’altare della cattedra della basilica vaticana, il rito dell’ultima commendatio e della valedictio al termine delle esequie del cardinale Karl Josef Becker. La messa funebre è stata celebrata dal cardinale decano, il quale ha tenuto l’omelia che pubblichiamo di seguito. Hanno concelebrato trenta cardinali, tra i quali il segretario di Stato, Parolin, e dieci presuli. Erano presenti i cardinali Martino, Coppa e Sardi. Con il Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede erano l’arcivescovo Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati, e i monsignori Wells, assessore, e Bettencourt, capo del Protocollo. Erano presenti anche la sorella e i nipoti del cardinale defunto, che è stato sepolto nella cappella dei prepositi generali dei gesuiti nel cimitero romano del Verano.

di ANGELO SODANO
Un dovere di riconoscenza ci ha riuniti in questa storica Basilica di San Pietro, per dare l’estremo saluto al nostro compianto cardinale Karl Josef Becker, illustre membro della Compagnia di Gesù. Egli ci ha lasciati dopo una vita tutta protesa verso quel Cristo che l’aveva “afferrato”, come un giorno aveva “afferrato” l’Apostolo Paolo ( Fil 3, 17), chiamandolo a seguirlo. Oggi noi siamo riuniti in preghiera, per ringraziare il Signore per avercelo dato e per affidarlo poi nelle mani misericordiose del Padre che sta nei cieli. Alla fine della nostra Messa, il Santo Padre verrà a dargli la Benedizione finale, testimoniando così tutta la sua vicinanza a chi ci ha lasciato. Appena appresa la notizia della pia morte del nostro caro Cardinale, il Papa l'aveva già ricordato con parole commosse. In un messaggio al Preposito Generale della Compagnia di Gesù il Papa aveva già espresso tutta la sua profonda gratitudine per l’intenso ed esemplare lavoro svolto dal compianto Fratello «nell’insegnamento, nella formazione delle nuove generazioni, specialmente dei sacerdoti, come pure nel servizio alla Santa Sede». Anche per coloro che fra noi l’hanno conosciuto, il compianto cardinale rimane come una grande figura di maestro di sapienza cristiana, di quella “ theologia mentis et c o rd i s ” che non solo illumina la mente, ma riscalda anche il cuore, portandoci all’incontro del Signore. Nel Palazzo Apostolico Vaticano vi è un bell’affresco di Raffaello nella volta della Stanza della Segnatura Apostolica, che rappresenta la teologia con una scritta sostenuta dagli Angeli e che dice: “ Divinarum rerum notitia ”, notizia delle cose divine. Per il nostro cardinale la teologia era certamente «notizia delle cose divine», ma voleva essere anche «amore delle cose divine». Essa voleva essere un’anticipazione, per quanto oscura, di ciò che potremo poi conoscere con la visione di Dio nell’eternità. Nella prima lettura di questa Santa Messa abbiamo poi ascoltato le parole di Giobbe che, pur tra le sue prove, diceva agli amici: «Io vedrò Dio. Lo vedrò io stesso. I miei occhi lo contempleranno» ( Giobbe, 19, 27). In realtà, è questa la fede di ogni credente. È stata questa la fede del nostro cardinale. Quante volte, spiegando ai suoi studenti il trattato De Deo uno o il trattato De Eucharistia , egli avrà anche illustrato le parole dell’Apostolo Paolo ai Corinti: «Adesso vediamo Dio attraverso uno specchio, allora lo vedremo faccia a faccia» ( 1 Cor 13, 9). Il Vangelo che oggi è stato proclamato ci ha poi parlato della necessità di tenere le nostre lampade sempre accese, per poter accogliere il Signore, quando venga a chiamarci. Ebbene mi sembra che il nostro caro fratello cardinale abbia atteso l’arrivo del Signore tenendo in mano la lampada ben accesa, la lampada della fede, per andare subito incontro al suo Signore. L’esempio del cardinale Becker spinga anche noi a seguirne le orme, per essere sempre pronti ad andare incontro al Signore, quando Egli venga a chiamarci. Allora gusteremo anche noi le parole del Salmo: «Gustate e vedete come sia buono il Signore. Beato l’uomo che in Lui si rifugia» ( Ps 34, 9).

© Osservatore Romano - 18 febbraio 2015