«La Parola di Dio deve diventare la nostra vita». È questa la sintesi della lectio magistralis proposta dal cardinale Silvano Piovanelli, arcivescovo emerito di Firenze, già supremo moderatore dello Studio teologico fiorentino e primo gran cancelliere della Facoltà, come ringraziamento al conferimento del dottorato ad honorem in teologia biblica, avvenuto in occasione del suo novantesimo genetliaco.Piovanelli, infatti, ha saputo fare tesoro degli insegnamenti biblici ricevuti proprio presso lo Studio fiorentino. Ebbe allora come maestro di Sacra Scrittura Enrico Bartoletti, poi arcivescovo di Lucca e segretario generale della Conferenza episcopale italiana, al cui magistero biblico il cardinale si è detto «debitore per il metodo rigoroso ricevuto unito a una spiritualità nutrita di studio, preghiera e predicazione». Questo gli ha consentito nel tempo di esprimere costantemente uno stile pastorale caratterizzato da un riferimento puntuale, gioioso e fruttuoso alle Scritture, nella omiletica liturgica, nella catechesi ordinaria, nel colloquio spirituale, nel dialogo ecumenico.
di Massimo Lucchesi
© Osservatore Romano - 5 marzo 2014