PARIGI , 10. È la prima donna a guidare il Servizio nazionale della catechesi e del catecumenato, organismo in seno alla Conferenza episcopale francese. Dal 1° settembre Pauline Dawance, 54 anni, sposata e madre di quattro figli, ha preso il posto di padre Luc Mellet, tornato nella diocesi di Nîmes, dove è parroco della cattedrale. Un’avventura «promettente ed esaltante», l’ha definita lei stessa su «La Croix», spiegando che la scelta di una donna e di una laica non è insignificante: «È una forma di riconoscimento per i laici impegnati sul campo, che sono nel mondo e hanno una vita “ordinaria”. E forse in modo particolare per le donne, assai coinvolte nella catechesi». Finora responsabile del Servizio della catechesi dell’arcidiocesi di Parigi, Pauline Dawance sottolinea l’importanza della complementarità fra sacerdoti e laici, della loro collaborazione. Attraverso la sua «buona conoscenza del mondo della comunicazione», la «forza pratica di femme de terrain » e il suo «buon senso di madre di famiglia», intende raccogliere e identificare i bisogni provenienti da ogni regione francese e dare impulso a una catechesi «di tutte le età, a tutti i livelli», e a un solido accompagnamento del catecumenato.
© Osservatore Romano - 11 settembre 2014