Condannata a morte con accuse false, la donna ha vissuto per anni nelle carceri di un paese in cui i cristiani sono «pecore in mezzo ai lupi. Dovete aiutarci». «Italia e Ue hanno gli strumenti per farlo», spiega Shahid Mobeen, che l'ha portata a Roma per dare eco «non solo a un caso di ingiustizia, ma a una testimonianza di fede straordinaria».
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