La tirannia delle ideologie e del moralismo
- Details
- Hits: 3020
Dal Vangelo del giorno Mt. 23, 13-22:".. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti alla gente; di fatto non entrate voi, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrare."
Troppo facilmente e
con mentalità perfettamente allineata al peccato originale si interpreta questa parola riferita alle guide e ai pastori ipocriti che vivono di palesi contraddizioni.
Tuttavia Gesù non condanna una categoria ma condanna il moralismo che è tutt'altro di un cammino morale.
Anzi è l'anticamera dell'immoralità.
Il moralismo a sua volta è figlio dell'ideologia.
Che sorpresa allora scoprire che questa Parola è indirizzata a moltissimi laici, ai costruttori di ideologie di ogni tempo i quali, con il veleno delle loro contraddizioni, laiciste e tutt'altro che laiche, scandalizzano i piccoli, le anime che realmente cercano e potrebbero incontrare il Signore. E così questi "farisei di ogni tempo", questi idolatri di se stessi e del vitello d'oro della loro ideologia, che si beano di parole come "democrazia, tolleranza, laicità" non entrano nel Regno (né potrebbero), né fanno entrare gli altri.
Tuttavia Gesù non condanna una categoria ma condanna il moralismo che è tutt'altro di un cammino morale.
Anzi è l'anticamera dell'immoralità.
Il moralismo a sua volta è figlio dell'ideologia.
Che sorpresa allora scoprire che questa Parola è indirizzata a moltissimi laici, ai costruttori di ideologie di ogni tempo i quali, con il veleno delle loro contraddizioni, laiciste e tutt'altro che laiche, scandalizzano i piccoli, le anime che realmente cercano e potrebbero incontrare il Signore. E così questi "farisei di ogni tempo", questi idolatri di se stessi e del vitello d'oro della loro ideologia, che si beano di parole come "democrazia, tolleranza, laicità" non entrano nel Regno (né potrebbero), né fanno entrare gli altri.
Il coraggio della fedeltà matrimoniale
- Details
- Hits: 3180
Ef. 5, 21-32 - seconda lettura della XXI domenica TO anno B:"Questo mistero è grande: io lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!"
Senza il continuo coltivare il "riferimento a Cristo e alla Chiesa" il matrimonio perde sapore e colore e tradisce se stesso.
Il trovare un altro partner è l'epilogo di un tradimento a monte dei propri fondamenta.
Invece essere sposati è un'arte.
Come ogni arte necessita di amore e di passione,
di fedeltà e disciplina, di sacrificio e di coraggio.
Questo perché si possano raccogliere frutti di gioia e fecondità.
Invece essere sposati è un'arte.
Come ogni arte necessita di amore e di passione,
di fedeltà e disciplina, di sacrificio e di coraggio.
Questo perché si possano raccogliere frutti di gioia e fecondità.
Un cuore nuovo
- Details
- Hits: 3104
Dalla prima lettura della S. Messa del giorno: Ez 36,23-28".. vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. "
La grazia di Dio, l'azione dello Spirito, la
Sacra Scrittura, i comandamenti, la via diligente del Magistero non fanno di te un uomo improgionato nelle regole ma, finalmente, un uomo.
Una persona. Un cuore di carne capace di Amare.
Schiudono e rompono i legacci antichi che ti "legano" e sciolgono le tue mani ed i tuoi piedi, la tua mente ed il tuo cuore.
Ti rendono capace di donarti.
E' questo che qualifica la tua esistenza ed è ciò che ti rende compiuto e bello.
Lasciati fare da Dio e non smettere di dire si! .. fidati di Lui sopra ogni cosa.
Egli non abbandona l'opera delle sue mani ed ha cura del tuo cuore più di te stesso.
Una persona. Un cuore di carne capace di Amare.
Schiudono e rompono i legacci antichi che ti "legano" e sciolgono le tue mani ed i tuoi piedi, la tua mente ed il tuo cuore.
Ti rendono capace di donarti.
E' questo che qualifica la tua esistenza ed è ciò che ti rende compiuto e bello.
Lasciati fare da Dio e non smettere di dire si! .. fidati di Lui sopra ogni cosa.
Egli non abbandona l'opera delle sue mani ed ha cura del tuo cuore più di te stesso.
A Dio tutto è possibile
- Details
- Hits: 4311
Dal Vangelo del giorno: Mt 19,23-30In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità io vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ric
co entri nel regno di Dio».
A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».
Padre, poiché tutto è possibile a Te
educa il mio cuore alla resa
fammi pensare, scegliere ed operare con passione
nel mio quotidiano
ma avendo come fondamento fisso nel cuore
l'essere totalmente arreso, consegnato, docile
al Tuo Volere.
Perché quello che per me è impossibile,
cioè l'essere povero,
sia possibile per la Tua grazia e er la Tua gloria
e per il bene della Chiesa.
A queste parole i discepoli rimasero molto stupiti e dicevano: «Allora, chi può essere salvato?». Gesù li guardò e disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».
Padre, poiché tutto è possibile a Te
educa il mio cuore alla resa
fammi pensare, scegliere ed operare con passione
nel mio quotidiano
ma avendo come fondamento fisso nel cuore
l'essere totalmente arreso, consegnato, docile
al Tuo Volere.
Perché quello che per me è impossibile,
cioè l'essere povero,
sia possibile per la Tua grazia e er la Tua gloria
e per il bene della Chiesa.
La povertà è essere di Cristo
- Details
- Hits: 3146
Dal Vangelo del giorno: Mt 19,16-22".. Udita questa parola, il giovane se ne andò, triste; possedeva infatti molte ricchezze".
Non basta certo fare voto di povertà per smettere di essere tristi. Si può infatti aver lasciato tutto ma esse
re attaccati ad una "biro".. peggio, si può essere attaccati alla stessa "povertà".
Cristo ci chiede, invece, di mettere Lui al centro del nostro cuore per seguirlo spediti. Questa è la perfetta povertà.
Tutto il resto è corollario alla sequela; mezzo e non fine.
Se invece il mezzo diventa il fine ecco subentrare nella povertà il paradosso della ricchezza e dell'avarizia e, con il paradosso, la tristezza.
Cristo è il principio, Cristo è il Centro, Cristo è la meta.
Cristo ci chiede, invece, di mettere Lui al centro del nostro cuore per seguirlo spediti. Questa è la perfetta povertà.
Tutto il resto è corollario alla sequela; mezzo e non fine.
Se invece il mezzo diventa il fine ecco subentrare nella povertà il paradosso della ricchezza e dell'avarizia e, con il paradosso, la tristezza.
Cristo è il principio, Cristo è il Centro, Cristo è la meta.