Mario AdinolfiRientrò a casa, trovò due ragazzi in salotto, lo fecero inginocchiare e gli dissero di pregare, gli spararono con una mitraglietta alla nuca. Fu il primo mio “maestro” nei corsi di formazione della Dc, ucciso 33 anni fa al grido di “giustizia è fatta” dai folli delle Brigate Rosse.
Ieri sera quando si è diffusa la notizia del blocco del mio account su Clubhouse un leaderino della nota lobby se l’è lasciato scappare: “Giustizia è fatta”.
Aveva proprio ragione Karl Marx, la storia si propone per la prima volta con la tragedia e la seconda con la farsa. Piango ancora per lei, per i suoi rimbrotti, per la sua straordinaria cultura riformista prof. Sen. Roberto Ruffilli (16 aprile 1988-16 aprile 2021).
PPS.
E grazie a Guido Crosetto.
Con Guido ringrazio tutti coloro, davvero tanti e alcuni molto lontani dalle mie posizioni, che hanno solidarizzato con me per la sospensione del mio account su Clubhouse per la segnalazione vile organizzata di gruppi Lgbt. Con l’account di mia moglie sono entrato in una room del social in cui c’era l’on. Zan chiedendogli se quelle segnalazioni fossero le premesse delle denunce che dovrò fronteggiare quando la sua legge entrerà in vigore. Zan non ha risposto ed è fuggito dalla stanza. Siamo alle prove tecniche di "Gaystapo". Guido è più gentile e l’ha chiamato regime. Comunque sia, ora e sempre resistenza.