Udienza ai partecipanti al Meeting dei Direttori dei Musei di tutto il mondo
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Questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Leone XIV ha ricevuto in Udienza i partecipanti al Meeting dei Direttori dei Musei di tutto il mondo.
Pubblichiamo di seguito il Saluto che il Papa ha rivolto ai presenti:
Precisazione della Segreteria di Stato in merito agli Ordini Equestri
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Precisazione della Segreteria di Stato
Santa Sede e Ordini Equestri
La Segreteria di Stato, a seguito di numerose richieste di informazioni ricevute in merito all'atteggiamento della Santa Sede nei confronti di ordini equestri dedicati a santi o aventi intitolazioni sacre, ritiene opportuno ribadire quanto già pubblicato in passato.
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Udienza al Sinodo dei Vescovi della Chiesa di Antiochia dei Greco-Melkiti
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Questa mattina, il Santo Padre Leone XIV ha ricevuto in Udienza i partecipanti al Sinodo dei Vescovi della Chiesa di Antiochia dei Greco-Melkiti.
Pubblichiamo di seguito il Discorso che il Papa ha rivolto ai presenti nel corso dell’incontro:
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
La pace sia con voi!
Beatitudine,
Cari Fratelli Vescovi,
fratelli e sorelle,
è un piacere incontravi in occasione del vostro Sinodo, che non è soltanto un atto di governo, ma anche un momento di comunione e di servizio come vescovi. Attraverso voi porgo un cordiale saluto ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, ai seminaristi e a tutti gli amati fedeli della Chiesa melkita, sia nei vostri territori sia nella diaspora in tutto il mondo.
Come ben sapete, fu ad Antiochia che i seguaci di Cristo furono per la prima volta chiamati «cristiani». Adesso come allora, i cristiani sono chiamati a vivere la propria vita in un modo che dia testimonianza della presenza viva di Dio che dimora in mezzo a noi. Di fatto, i primi cristiani si distinguevano dagli altri per la loro vita di carità, cosa che ancora avviene nelle vostre parrocchie. Voi non portate semplicemente la fede nelle vostre menti, ma le permettete di penetrare nei vostri cuori, spinti dallo Spirito a condividere cibo con gli affamati, a fornire istruzione e cure sanitarie, ad accompagnare e a incoraggiare chi soffre, per permettere alla Chiesa di essere un faro — la luce di Cristo — specialmente in questo periodo tumultuoso.
In molte delle terre tradizionali della vostra Chiesa i fedeli sono afflitti da guerre, disordini, estremismi religiosi e difficoltà economiche. Per tramite vostro, vorrei dire alla vostra amata Chiesa: sono con voi. Tutta la Chiesa cattolica è con voi. Perché quando un membro soffre, tutto il corpo soffre insieme (cfr. 1 Cor 12, 26). E proprio perché state soffrendo e cercando di imitare Gesù nella mitezza con cui ha redento il mondo, voi siete nel cuore della Chiesa. Penso in particolare alle ferite, alle difficoltà che affrontate, che spingono molti vostri fedeli a recarsi in Paesi lontani per trovare lavoro, per sfuggire ai pericoli e talvolta persino alla persecuzione, per far crescere la loro famiglia in sicurezza.
Che grande vocazione ha la vostra Chiesa: essere testimone di riconciliazione e di pace in terre devastate dal conflitto. Voi siete i semi di comunione in terre che sono deturpate dalla violenza. Questa testimonianza vi rende davvero icone di secoli di fede nei luoghi più santi della nostra salvezza.
Talvolta la propensione umana per il conflitto può riguardare anche noi all’interno della Chiesa. Non a caso, nel sacro ed evocativo rito della vostra tradizione bizantina la prima istruzione per il sacerdote e il diacono che si preparano a celebrare la Divina Liturgia è di essere riconciliati con tutti, non serbare alcun rancore verso nessuno e non nutrire nessuna malvagità nel cuore. Questa riconciliazione è di per se stessa un sacrificio in e con Cristo.
A tale riguardo, il vostro Sinodo dei Vescovi funge da custode della comunione. Avete una grande responsabilità, che deve essere salvaguardata e alimentata in seno alla collegialità episcopale, come ho voluto sottolineare attraverso la Lettera Apostolica Mutua concordia.
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