Quello che sorprende di Maria è il suo nome: Piena di Grazia.
Così viene chiamata da Dio attraverso l'Arcangelo Gabriele.
Questo nome non solo è un dono ma una conquista giornaliera a cui Maria ha tenuto sopra ogni cosa.
Lei, come un bimbo, non si cura, con superbia e vanità, di essere innocente ma gioisce dell'esserlo e ci tiene ad esserlo. Maria è certamente la piena di grazia per dono ma anche per cammino, disciplina, risposta generosa personale. In lei si tessono, come preludio al dono dell'Incarnazione e compimento del desiderio di Dio, fin dal Principio, la volontà umana e il dono divino.
Nessun essere umano prima di lei e dopo di lei ha aderito così perfettamente alla grazia ricevuta. Se così non fosse stato non sarebbe stata possibile l'incarnazione.
Infatti Dio prepara i suoi doni ma lo fa nella ricerca della libera collaborazione umana. E la libertà non fu mai così piena, responsabile, attenta e gioiosa come in Maria.
Se dunque Lei è la piena di grazia che ha donato Cristo al mondo, non può non donarlo ancora nel cuore di chi lo desidera sinceramente... e, per quanto possibile ad umana creatura, compie quella meraviglia annunciata da Gesù: non è beato chi mi ha dato il latte ma "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano"(Lc. 11, 27-28).
Qui Gesù celebra la Piena di Grazia, la madre, la "Pisteusasa", la credente, la sempre credente, la sempre piena di grazia, la sempre Ancella del Signore, ma celebra anche ognuno di noi che, come Maria, desideriamo essere ripieni di grazia e far germogliare la vita di Cristo in noi, perché «Chi compie la volontà di Dio è mio fratello, sorella e madre» (Mc 3,31-35)
Diventiamo così "Figli della Sua Ancella". (Sl. 86,16)
Francesco diceva che non vi è luogo più caro a Maria sulla terra della Porziuncola (Leg. Maggiore II, 8). Se dunque la Porziuncola è la casa di Maria come non attendere e ricevere da questa casa il perdono più bello e più pieno dei peccati?
La Porziuncola, infatti, è non solo la chiesina di Francesco, dove egli ha ricevuto il dono pieno della chiamata, ma un regalo di Cristo e di Maria sua madre, la Piena di Grazia, per tutti coloro che liberamente e pienamente cercano la misericordia del Padre.
Un regalo reso tale, storicamente, canonicamente, per la Chiesa e per volere papale. Da non dimenticare.
Ogni vero dono di Cristo passa per la Chiesa che Cristo stesso ha voluto.
Un'armonia di misericordia con molti attori: Dio Padre che dona per il Figlio, Maria che chiede al Figlio, Francesco che chiede a entrambi e che cerca il sigillo del Vicario in terra.
Non è dunque dono da poco se il Cielo e la terra si sono uniti per concedere ad ogni uomo tale dono.
La Porziuncola, questo cuore di Assisi, è in certo qual modo il "cuore del mondo", perché pulsa e dona misericordia. Se infatti nessuna creatura ha aderito alla grazia meglio di Maria, forse, nessun uomo ha aderito sponsalmente a Cristo come Francesco.
Ecco perché ottenuto il sigillo papale, commosso, disse: "Fratelli, voglio portarvi tutti in Paradiso!".
Chi infatti riceve il perdono desidera ardentemente che i fratelli e le sorelle possano sperimentare compiutamente tutto il perdono del Padre.
Quest'ansia generosa di Francesco animi i nostri cuori con gli stessi confini del poverello di Assisi e con la sua Scienza e Sapienza.
Elena Francesca & Paul Freeman
